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Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann, cui fa capo il 66,77% della Juventus e il 30,04% di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), si troverà a breve in portafoglio un’altra partecipazione di prestigio legata al mondo sportivo, oltre che di sicuro interesse dal punto di vista reddituale: il 24,03% della Ferrari.

Oggi il cda di Fiat Chrysler Automobiles, nell’ambito del piano di ottimizzazione del capitale proposto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne per supportare il piano di sviluppop del gruppo automobilistico a lungo termine, ha autorizzato l’uscita della Ferrari dal perimetro del gruppo FCA.

L’operazione prevede che FCA venda una parte della sua partecipazione in Ferrari, oggi pari al 90%, attraverso il collocamento in borsa (negli Usa e in un altro mercato europeo) di un 10% del cavallino rampante. Il restante 80% sarà distribuito pro-quota agli azionisti di FCA. In virtù della partecipazione del 30,04% in FCA, Exor dovrebbe ricevere una partecipazione nel prestigiosa casa automobilistica di Maranello pari a circa il 24,03%.

Accanto ad Exor rimarrà azionista del cavallino anche Piero Lardi Ferrari, attualmente proprietario di un pacchetto del 10%.

“La distribuzione ai suoi azionisti della partecipazione in Ferrari offre a Exor un’opportunità storica: accompagnare una nuova fase dello sviluppo della casa di Maranello, garantendole completa autonomia e indipendenza perché possa progettare al meglio il proprio futuro industriale e sportivo”, ha spiegato il presidente di FCA e di Exor, John Elkann.

Ma quale sarà la valutazione del cavallino rampante? “Abbiamo una stima interna del valore di Ferrari ma sarà il mercato a darne una valutazione. Credo ne saremo positivamente sorpresi”, ha sottolineato Marchionne nel corso della conferenza stampa di presentazione dei dati trimestrali di FCA.

Quanto può valere la Ferrari quotata in borsa

Secondo un recente report di Mediobanca Securities, una Ferrari fuori dal perimetro di FCA potrebbe essere valutata circa 10 volte l’Ebitda (700 milioni nel 2016 e 900 milioni nel 2018 secondo le stime degli esperti di Piazzetta Cuccia). Pertanto l’enterprise value (capitale+debito finanziario) della Ferrari quotata potrebbe essere compreso tra i 7 e i 9 miliardi di euro. E considerando che la posizione finanziaria netta di Ferrari al 30 giugno (ultimo dato ufficiale disponibile) era negativa per 1,59 miliardi, la capitalizzazione del cavallino potrebbe aggirarsi tra i 5,4 e i 7,4 miliardi. Ma è possibile che la valorizzazione possa essere anche superiore, considerato che il mercato potrebbe valutare il cavallino come un brand del lusso e applicare pertanto multipli utilizzati per valutare quel tipo di società, che arrivano anche a 15-20 volte l’Ebitda.

Il presidente di Consob, Giuseppe Vegas, ha auspicato che il secondo mercato dove la Ferrari verrà quotata, oltre a Wall Street, sia Milano. “FCA è quotata anche in Italia e quindi perché non anche Ferrari che poi è un’industria per cui l’Italia è famosa?”, ha afferma Vegas.

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