Pastorello, per il procuratore è a rischio il futuro del calcio italiano

“La forbice tra il campionato italiano e quello dei paesi Europei leader come Inghilterra, Spagna e Germania è ampia e si sta allargando. Paghiamo il fatto di non riuscire ad…

“La forbice tra il campionato italiano e quello dei paesi Europei leader come Inghilterra, Spagna e Germania è ampia e si sta allargando. Paghiamo il fatto di non riuscire ad ammodernare il nostro calcio e il futuro immediato non lo vedo roseo”. È il pensiero di Federico Pastorello, uno dei più importanti procuratori del calcio italiano.

“Se pensiamo che il club più piccolo della Premier League guadagnerà il prossimo anno 150 milioni di sterline dai diritti tv, la dice lunga sul nostro ritardo e quindi penso che i nostri club continueranno a soffrire -sottolinea il procuratore ai microfoni de ‘La politica nel pallonè su Gr Parlamento-. Paghiamo soprattutto il gap infrastrutturale. È da stadi moderni e di proprietà che si deve partire come ha fatto la Premier League”.

Pastorello non si sbilancia sul possibile colpo del mercato di gennaio. “Dipenderà da come arriveranno le squadre, a quel punto della stagione, in ogni caso penso che la Juventus farà qualcosa, proverà a rinforzarsi anche perché la concorrenza della Roma si è fatta ancora più forte e qualcosa potrebbe fare anche l’Inter ma è davvero presto per sbilanciarsi. Luis Adriano? L’attaccante dello Shakhtar Donetsk è uno di quei giocatori destinato a muoversi anche per la difficile situazione politica in Ucraina. Ha fatto 5 gol in Champions in una sola partita, è un attaccante completo che mi piacerebbe vedere in Italia e penso sia un target possibile. Prezzo? Quello lo fa il mercato ma se continua così vale 20-25 milioni”.

Il procuratore passa poi a parlare delle situazione di alcuni suoi assistiti. “Handanovic? È in scadenza nel 2016 è contento di giocare in Italia anche se non è felice del momento dell’Inter ma lo vedo concentrato nel cercare di uscire da questo momento difficile. Non c’è urgenza per parlare di rinnovo, finora non abbiamo avuto grandi contatti. È chiaro che il club nerazzurro avrà l’Inter. De Sanctis? Non l’ho sentito dopo l’1-7 anche perché è stata una brutta batosta ma sono sicuro che reagirà alla grande sia lui sia la squadra. Va in scadenza a fine campionato, è innamorato di Roma e della Roma e penso che possa rimanere”.

Poi una dichiarazione su Antonio Candreva:”Candreva? Antonio nonostante i tanti corteggiamenti avuti la scorsa estate ha fatto una scelta di vita è l’uomo simbolo della Lazio ed è ripartito con la stessa voglia dello scorso anno. Un contratto così lungo (fino al 2019) lo inorgoglisce, è stato un grande attestato di fiducia del presidente Lotito”.

Un ultima battuta Pastorello la concede su Roberto Di Matteo, tornato in panchina con lo Schalke 04 a due anni dall’esonero da parte del Chelsea: “Roberto ha sempre amato il calcio tedesco e per lui è un’ottima opportunità visto che lo Schalke ha il terzo budget della Bundesliga dopo Bayern Monaco e Borussia Dortmund. È partito con due vittorie e speriamo possa proseguire”.

Fabio Colosimo