CAF attacca Platini

La CAF attacca Platini con un secco e perentorio monito a non intromettersi in questioni che non competono al francese. “Platini non interferisca nelle nostre questioni e pensi all’Ucraina”. La Confederazione calcistica africana infatti, ha risposto così al presidente della Uefa che, stando a quanto riporta la Caf stessa in un comunicato, in una recente trasmissione televisiva ha “ritenuto necessario mettere in discussione il mantenimento della data prevista per la Coppa d’Africa in Marocco”.

La questione è di stretta attualità a causa dell’epidemia di Ebola che ha colpito alcuni paesi africani. Il Marocco ha chiesto il rinvio del torneo, in programma dal 17 gennaio all’8 febbraio.

“Su questo tema in tanti, compreso Platini, hanno fatto riferimento all’Organizzazione mondiale della sanità per giustificare il proprio sostegno al rinvio dell’evento”, spiega nella nota la Caf, che invece nega l’esistenza di raccomandazioni specifiche da parte dell’Oms: “A parte i tre paesi fortemente colpiti dall’epidemia, vale a dire Guinea, Sierra Leone e Libera, dove l’Oms ha indicato chiaramente alla Caf la necessità di evitare grandi adunate di pubblico, al momento tale misura non è stata applicata a nessun altro paese del continente”.

Poi, l’affondo contro Platini: “La Caf, sotto la guida del suo presidente Issa Hayatou, ha sempre promosso la libertà di espressione al suo interno”, è la premessa. “Ma -aggiunge- dobbiamo stare attenti di fronte a ciò che sembra a tutti gli effetti un’interferenza di un presidente di una associazione su casi che riguardano in primo luogo l’Africa e la Caf”.

La CAF attacca Platini anche con l’accusa di avere trattato in modo diverso la spinosa questione dell’Ucraina e del suo conflitto con la Russia: “In base al principio di non ingerenza che siamo tenuti a rispettare, la Caf si è astenuta finora da commenti su alcune questioni legate alla gestione del calcio europeo o di qualsiasi altro continente. Nonostante i rischi legati al conflitto armato in Ucraina, un paese dove un aereo civile è stato abbattuto uccidendo quasi 300 persone, la Uefa non ha ritenuto necessario escludere i club ucraini dalle sue competizioni”, fa notare l’organismo.

Che, in conclusione, “riafferma l’importanza che attribuisce al rispetto della sua sovranità e non ha intenzione di permettere a nessuno di interferire nella gestione dei suoi affari”.

Fabio Colosimo