La relazione del processo di assegnazione dei mondiale del 2018 e del 2022 non sarà pubblicata integralmente per motivi legali. Lo ha annunciato oggi la Fifa. Michael Garcia, presidente del comitato etico della Fifa, ha condotto un’indagine sul processo che ha visto assegnare la Coppa del Mondo 2018 alla Russia e l’edizione 2022 al Qatar. I risultati sono stati sottoposti a Hans-Joachim Eckert, presidente della camera arbitrale del comitato etico, il mese scorso. “La pubblicazione del rapporto completo metterebbe il comitato etico e la stessa Fifa in una situazione molto difficile dal punto di vista legale”, ha detto Eckert in un’intervista pubblicata sul sito dell’organo di governo del calcio mondiale. “Quello che conta di più è il rispetto dei diritti delle persone menzionate nella relazione, che nel caso di una pubblicazione integrale del rapporto non sarebbe possibile”. Eckert annuncia che entro la metà di novembre sarà diffusa una dichiarazione ufficiale che “conterrà una sintesi delle indagini, una sintesi dei principali risultati, le conclusioni e le raccomandazioni della relazione, così come una breve valutazione della stessa”.

Il presidente del camera arbitrale del comitato etico della Fifa ha poi sottolineato come “il lavoro di indagine non sia stato solo opera di Garcia, perché quest’ultimo in quanto cittadino statunitense sarebbe potuto essere considerato in conflitto di interessi per il fatto che gli Usa sono stati tra i paesi candidati per l’edizione del 2018 poi assegnata alla Russia per cui su quella parte del report ha lavorato esclusivamente Cornel Borbely, il vice di Garcia”. L’indagine sull’assegnazione delle rassegne iridate è durata un anno, la camera investigativa ha ascoltato più di 75 testimoni e compilato più di 200.000 pagine di materiale. In particolare la scelta del Qatar per il 2022 è stata seguita da accuse di corruzione e mille polemiche soprattutto legate al fatto che potrebbero essere spostati dall’abituale periodo estivo a quello invernale per evitare le torride temperature di giugno e luglio nel paese arabo.