Una ‘nuova vita’ da drone nel mondo del calcio. E soprattutto un nuovo pericolo per la sicurezza negli stadi. È l’inaspettato destino capitato ad una della ultime diavolerie della tecnologia moderna, una specie di minielicottero telecomandato a distanza con più eliche, finora usato solo per innovative riprese tv o per spiare le squadre avversarie durante gli allenamenti blindati: da ieri sera, come accaduto durante Serbia-Albania, il drone è utilizzato anche per portare all’attenzione del mondo messaggi politici in grado di scatenare incidenti e pericolose tensioni diplomatiche.

Prima di quanto accaduto nel match valido per gli Europei del 2016, il drone era entrato nel calcio in punta di piedi e in alcuni casi proprio di nascosto. Come accaduto ai Mondiali in Brasile quando l’allenamento della Nazionale francese venne disturbato dal sorvolo di una specie di mini-elicottero, e il fatto suscitò qualche interrogativo.

I giocatori della Francia commentarono l’episodio scherzandoci su, mentre il Ct Didier Deschamps sembrò intenzionato a chiedere chiarimenti su quanto accaduto. Nel caso, invece, del drone usato di proposito dalla Sampdoria durante il ritiro e gli allenamenti si trattava di di ‘quadricottero blucerchiato’ utile a riprendere dall’alto la sessione d’allenamento.

Un’idea quella della squadra allenata allora da Delio Rossi (era l’estate del 2013) con la supervisione dall’alto che il club ligure aveva pensato di estendere anche alle partite di campionato ipotizzando una richiesta apposita alla Lega Calcio. Oltre al generico uso per le riprese tv nel calcio (in altri ambiti viene usato per spionaggio militare o per scoprire abusi edilizi) a servirsi del ‘quadrocottero’ è stata anche la polizia per i controlli negli stadi come successo in occasione di Lazio-Sassuolo, quando un corteo di protesta della Curva Nord biancoceleste venne monitorato dalle forze dell’ordine anche con l’utilizzo di un piccolo drone.

Ma il futuro, stando ai fatti di Belgrado, propone ai responsabili della sicurezza una nuova sfida, per il calcio di tutto il mondo.

Fabio Colosimo

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