La tecnologia digitale ha rivoluzionato i media, soprattutto fuori dagli stadi, ed ora si sta aggiornando, invece, in una esperienza dentro lo stadio, su più livelli.

EVS e Cisco stanno infatti sviluppando la loro offerta di contenuti per i club e per gli stadi. EVS è uno specialista nella tecnologia broadcast e tramite la sua piattaforma di produzione multimediale C-Cast raccoglie e cura i contenuti televisivi, mentre Cisco fornisce la spina dorsale digitale e la larghezza di banda che offre tale contenuto a dispositivi o agli schermi usufruibili dai tifosi fuori dagli stadi.

Il pubblico sportivo è ormai sempre più giovane e si aspetta una maggiore connettività durante una partita. Il risultato è una vera e propria rivoluzione in corso nel modo in cui i tifosi si collegheranno con l’esperienza del match all’interno dello stadio, che a sua volta sta aprendo nuovi flussi di entrate.

Il C-Cast permette ad ogni parte del contenuto di essere utilizzato e servito al pubblico permettendo ai fan di essere in grado di accedere a più viste di gioco, sempre all’interno dello stadio. Ad esempio, un segnale broadcast è gestito dal titolare dei diritti televisivi ed si tratta di un segnale lineare proveniente da più telecamere; il regista televisivo sceglie le immagini dai feed che riceve nel camion regia offrendo poi il “prodotto finito” all’utente finale. “Un sacco di contenuti sono lasciati sul tavolo”, ha detto James Stellpflug, VP Sports Products di EVS. “Ci potrebbero essere fino a 25 telecamere in una partita, capaci di creare una migliore esperienza per i fan, generando, quello che noi chiamiamo, un ‘ritorno sull’emozione’. Ed, ovviamente, il passo successivo è quello di trasformarla in un ritorno dell’investimento creando mezzi di comunicazione, ossia il denaro.

Per i tifosi significa la scelta di molteplici angolazioni all’interno dello stadio, che riceveranno attraverso il loro telefono o tablet; la tecnologia è tale che un fan può essere seduto a guardare la partita in una parte alta dello stadio, ma continuare a visualizzare l’azione da un angolo basso della telecamera sul proprio dispositivo, ampliando così la sua esperienza all’interno dello stadio. Lo stesso dispositivo, oltre alle immagini di gioco, riceverà messaggi di marketing e di sponsorizzazione sempre attaraverso il suo dispositivo mobile.

Alberto Lattuada

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