Il Liverpool si sta muovendo nella giusta direzione fuori dal campo, nonostante si trovi di fronte ad una indagine UEFA su eventuali violazioni dei regolamenti relativi al fair play finanziario,come confermato anche dal direttore commerciale del club, Billy Hogan. I Reds hanno fatto progressi “fenomenali”, finanziariamente parlando, negli ultimi quattro anni, ovvero da quando i proprietari della Boston Fenway Sports Group hanno rilevato il club britannico.
Hogan dirigerà il nuovo ufficio di Londra del club, la cui apertura è prevista per questa settimana, istituito con l’intento di rafforzare la capacità di Liverpool di garantirsi investimenti commerciali.

L’indagine della UEFA è stata innescata dopo che il club ha registrato perdite per un totale di 90.3 milioni di sterline fino al 31 maggio 2013, ben oltre il limite consentito di 45 milioni di euro, che è attualmente pari a circa 35 milioni di sterline. Indipendentemente dal risultato di tale indagine, però, Hogan è fiducioso che il club sia sulla strada per diventare auto-sostenibile, dopo l’incorrere di gravi difficoltà finanziarie nell’ambito delle precedenti presidenze, quelle di Tom Hicks e George Gillett.

Hogan, che è stato impiegato della Fenway per otto anni prima di entrare nel Liverpool a tempo pieno nel 2012, ha detto alla ESPN: “Penso che il club si stia muovendo nella giusta direzione finanziariamente. Questo è il motivo per cui stiamo aprendo l’ufficio di Londra. Dal nostro punto di vista questa è l’occasione per approfittare dei mercati che sono là fuori e lo abbiamo fatto aprendo un ufficio in una delle più grandi città finanziarie del mondo. Stiamo parlando di potenziali partner circa le disposizioni di sponsorizzazione, ed avendo un ufficio a Londra, questo è un passo importante in questa direzione. Quando Fenway acquisitò il Liverpool, il club era a pochi giorni di distanza dalla amministrazione controllata. I passi che abbiamo fatto da allora sono stati fenomenali. Il club ha fatto grandi progressi da dove eravamo allora a dove siamo oggi. Sul lato commerciale l’apertura della sede di Londra è un esempio di questo”.

Alberto Lattuada