Mentre il dibattito continua a dividere su qulae sia il momento migliore per organizzare la Coppa del Mondo 2022, che si disputerà in Qatar, uno dei maggiori rappresentanti dei club europei ha dichiarato che se il torneo verrà spostato a gennaio e febbraio le Olimpiadi invernali dovrebbero conseguentemente spostarsi anche loro.

Le parti interessate coinvolte nel processo decisionale sui Mondiali in Qatar si vedranno di nuovo all’incontro FIFA, organizzato per il mese prossimo, dove discuteranno delle possibili conseguenze di un passaggio dall’estate all’inverno della più importante kermesse calcistica.

Novembre e dicembre o gennaio e febbraio sono le due opzioni in discussione qualora il torneo venga fatto migrare dalla sua sede estiva tradizionale, cosa che potrebbe causare un potenziale conflitto con le Olimpiadi invernali, solitamente molto apprezzate, la data delle quali non è stata ancora fissata.

Umberto Gandini, vice-presidente dell’Associazione Club Europei, che rappresenta circa 200 club, ha partecipato alla prima riunione del mese scorso per conto dei club e ritiene che una soluzione, qualora la Coppa del Mondo finisca per essere disputata a gennaio / febbraio, potrebbe essere quella di spostare le Olimpiadi invernali; la domanda ora è se la data di  gennaio / febbraio limiterebbe i danni al tradizionale calendario dei club europei dato che il 65 per cento delle leghe si trovano in pieno inverno in quel momento.

“La Coppa del Mondo è uno degli eventi più importanti nel panorama sportivo [insieme] insieme alle Olimpiadi estive. Ma le Olimpiadi invernali non sono da meno,” ha detto Gandini. “Quando hai un evento così enorme come la Coppa del Mondo non è facile spostare le Olimpiadi invernali in un momento particolare come questo, in cui si è ancora in fase di offerta e ci sono solo due candidati [Pechino e Almaty]”.

Il presidente dell’ECA, Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato dei campioni tedeschi del Bayern Monaco, ha detto che non è ancora affatto certo che i club europei possano accettare un passaggio dall’estate all’inverno. “Siamo pronti a discutere la modifica della data a una condizione, che non ci siano danni per le squadra di calcio, perché se cambiamo dall’estate a novembre o gennaio interesserà anche il nostro business“, ha detto il Kaiser ai delegati.

“Questo costo non può essere pagato dai club. Non siamo pronti a pagare e deve essere chiaro alla FIFA, che ha bisogno della buona volontà dei club. Il fatto è che il 76 per cento di tutti i giocatori visti apparire nelle ultime due coppe del Mondo sono sotto contratto da parte di club europei”.

Alberto Lattuada

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