Un gruppo di supporter del Manchester City, circa 15.000, ha votato per sostenere il movimento guidato da JeanLouis Dupont, ovvero l’avvocato che, difendendo Jean Marc Bosman nel 1995 davanti alla Corte di Giustizia della Comunità Europea, diede vita, appunto, alla cosiddetta “Sentenza Bosman” che permise ai calciatori aventi cittadinanza dell’Unione Europea di trasferirsi gratuitamente a un altro club alla scadenza del contratto con l’attuale squadra. In questa occasione Dupont sostiene invece che il Financial Fair Play (FFP) sia una violazione del diritto europeo alla concorrenza.
Il City è stato multato di 49 milioni di sterline, che lo hanno costretto ad un ridimensionamento della spesa e ad una restrizione della prorpia rosa, dato che avrebbe violato le regole imposte dalla Uefa relative proprio al FFP. Lungi da attuare un vero e proprio fair play finanziario questa regola è in realtà un divieto ad investire che impedisce ai proprietari ambiziosi di far crescere i loro club“, ha dichiarato il Club dei Supporters del MCFC in un comunicato. “Le regole Uefa potrebbero essere una cattiva notizia per i tifosi del City, ma invece sono una notizia ancor peggiore per i tifosi di tutti quei club che non appartengono alla élite europeo del calcio” .
Dupont dice la sentenza FFP limiterà i redditi di giocatori e agenti, riducendo così l’attività di trasferimento e garantendo ai club più grandi d’Europa di restare dominanti. L’avvocato belga sostiene che, anche se il divieto sugli eccessi di spesa può considerarsi legale, i motivi di appello ci sarebbero comunque dato che la Uefa, l’organo di governo del calcio europeo, potrebbe raggiungere i suoi obiettivi tramite una misura meno restrittiva.
Alberto Lattuada