Sony Corporation, il gruppo giapponese dell’elettronica di consumo ed uno dei sei sponsor FIFA di alto livello, ha annunciato che non pagherà alcun dividendo per l’esercizio in corso, per la prima volta da quando è stata quotata nel 1958, anno della prima la vittoria in Coppa del Mondo del Brasile. L’annuncio ha coinciso con la comunicazione che la società prevede di registrare una perdita netta di 2,1 miliardi di dollari, più di quattro volte rispetto alla precedente previsione.

In un briefing con i giornalisti e gli analisti gli alti dirigenti della Sony hanno descritto l’ambiente operativo come estremamente difficile”, soprattutto con i miglioramenti raggiunti dai concorrenti cinesi produttori di smartphone, che hanno fatto progressi significativi. Sony ha intenzione di ridurre pertanto l’organico di circa 1.000 unità, sottolineando di essere sicuri di poter creare un nuovo Sony che possa stupire e muove i propri clienti su una base costantemente vantaggiosa“.

La svalutazione può essere fatta risalire alla decisione di Sony, avvenuta nel febbraio 2012, di acquisire il restante 50% della joint venture Sony Ericsso divenuta, poi, uno dei principali sponsor del tennis femminile. Come spiegato dal chief financial officer di Sony, Kenichiro Yoshida, questo accordo ha generato un fair value di 1.4 miliardi di euro sul business, quando il suo valore contabile è stato negativo per 600 milioni di euro. Circa 1.3 miliardi di euro di questi 2 milardi di gap sono stati la quantità di carica.

Sony ha giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione della Coppa del Mondo di quest’anno in Brasile, una pietra miliare per il settore della tecnologia ad ultraalta definizione, che in collaborazione con la FIFA ha messo in scena una serie di iniziative 4K. La società ha avuto una presenza molto forte anche all’interno dell’offerta del Giappone per la Coppa del Mondo del 2022, che includeva la trasmissione di immagini in 3D a grandezza naturale in tempo reale per il pubblico di tutto il mondo, con l’ex presidente di Sony e amministratore delegato Sir Howard Stringer che ha fatto parte della spedizione presente alla presentazione finale della candidatura a Zurigo.

Alberto Lattuada

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