«Stiamo monitorando la situazione in Russia, non entriamo in questioni politiche ma i boicottaggi sono sempre sbagliati». Joseph Blatter, presidente della Fifa, si esprime così sull’ipotesi di un boicottaggio della rassegna iridata in programma nel 2018 per convincere Vladimir Putin a cambiare la propria posizione sull’Ucraina.

«Al momento ci sono alcuni problemi in Russia, ma la decisione è stata presa e crediamo nella forza del calcio. Siamo certi che i Mondiali si svolgeranno regolarmente», dice il dirigente svizzero in una videointervista a Soccerex, la convention internazionale sul calcio in corso a Manchester. «Qualcuno ha chiesto di boicottare, ma i boicottaggi nello sport non hanno mai portato benefici. Quindi aspettiamo e vediamo gli sviluppi della situazione geopolitica senza interferire. Nel frattempo -aggiunge- stiamo lavorando con la Russia, sono stato lì alcune settimane fa per una relazione sugli stadi e le altre questioni (legate ai Mondiali, ndr). Sono sulla buona strada».

Parlando dei Mondiali del 2022 in Qatar, Blatter spiega che proprio oggi a Zurigo si è svolta «la prima consultazione ufficiale» sul tema con la partecipazione di rappresentanti delle diverse federazioni, dei club e della FifPro (il sindacato internazionale dei giocatori). «Lavoriamo sul calendario internazionale perché, come detto, non potremo giocare d’estate in Qatar a causa del caldo. Dovremo farlo in inverno e lavoriamo insieme per trovare la migliore soluzione, ma una decisione non è stata ancora presa».

Blatter esclude che i top player, su pressione dei propri club, possano decidere di rinunciare al Mondiale in caso di rischi per la propria salute: «Non c’è alcuna possibilità che questo accada. Tutti i giocatori sognano di giocare la finale di un Mondiale».

Il n.1 della Fifa torna anche su alcune possibili novità regolamentari e tecnologiche da sottoporre all’International Board. «Il prossimo passo -spiega- sarà quello di cercare di introdurre il cosiddetto ‘call’ per i tecnici», ovvero la possibilità di sottoporre un episodio dubbio all’attenzione dell’arbitro a gioco fermo. «Così facendo gli arbitri potrebbero rivedere l’azione in un monitor e cambiare una propria decisione come avviene oggi nel tennis».

La possibile novità potrebbe essere testata in un campionato professionistico o in una competizione Fifa. «Il prossimo anno c’è il Mondiale Under 20 in Nuova Zelanda e in quell’occasione -dice Blatter- potremmo testare il ‘challenge’».

Fabio Colosimo

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