i cinesi cedono il Pavia

Non solo la Roma a stelle e strisce e l’Inter indonesiana di Thohir,  ci sono nuovi investitori stranieri che sbarcano in Italia. Il caso più clamoroso è quello del Pavia, dove la squadra cittadina, dopo sette anni di presidenza Zanchi, lo scorso 3 Luglio è stata rilevata da una cordata d’investitori cinesi. Xiadong Zhu, a capo del Pingy Shanghai Investment, e David Wang, titolare di Agenzia per l’Italia, una società di promozione finanziaria per gli investitori cinesi, dopo due mesi di trattative hanno rilevato il 100% della proprietà pavese, liquidando tutti i soci di minoranza della precedente gestione e acquistando il pacchetto azionario completo della società.

La famiglia Zanchi, da sette anni ai vertici della dirigenza, da qualche tempo aveva manifestato la volontà di lasciare, aprendo le porte a eventuali trattative per la cessione della società. Il loro lascito è una squadra saldamente ancorata alla prima divisione della terza lega nazionale, la costruzione di un centro sportivo di ottimo livello e mai un inadempimento finanziario.

Dopo la notizia del deposito della fidejussione bancaria di 600 mila euro, che garantirà al Pavia di completare la domanda di iscrizione al campionato di Lega Pro Divisione unica, noi di Calcio&Finanza abbiamo incontrato il presidente Wang per fargli qualche domanda.

 C&F: Presidente Wang, c’è solo la scelta di una società con una grande tradizione dietro al vostro impegno?

 Wang: Il Pavia è una società con una grande tradizione e una storia da rispettare. Noi, a dire il vero, fino a un anno fa non avevamo mai pensato di entrare nel mondo del calcio. I nostri fondi sono impegnati in tante iniziative, noi ci occupiamo di promuovere gli investimenti degli imprenditori cinesi in Italia. Molto casualmente, dopo aver verificato le possibilità di business in questa zona, un anno fa ci è stata offerta questa opportunità. Ci abbiamo pensato e abbiamo deciso di impegnarci in questo progetto.

C&F: Un progetto che parte innanzitutto con l’idea di creare un’Academy, nella quale formare e far crescere giocatori e allenatori cinesi.

Wang: Questo dell’Academy forse è l’aspetto più interessante, rispetto alla squadra vera e propria. I nostri partner finanziari conoscono molto bene il mercato cinese e hanno questa esigenza di creare un’accademia dove insegnare il calcio italiano ed europeo a calciatori, allenatori e manager cinesi. Questa secondo noi è una grande opportunità per il mercato cinese.

C&F: Si è fatto il nome di Nedo Sonetti per questo progetto.

 Wang: Si, è prematuro parlare di scelta definitiva, ma qualcuno ci ha proposto mister Sonetti. L’ho sentito questa mattina e lui è molto interessato a questo progetto.

C&F: Stando alle ultime dichiarazioni, la presidenza Zanchi ha lasciato una società sana dal punto di vista finanziario. E’ realmente così?

Wang: No, assolutamente no. Ringraziamo la famiglia Zanchi, che ha collaborato e ci ha lasciato questa squadra, ma ci sono alcune cose da sistemare a livello finanziario.

C&F: Parlando della squadra, quali obiettivi vi siete prefissati?

Wang: Sia il progetto di Academy, sia la squadra, per noi sono aspetti importanti. Il primo è ancora in cantiere, il secondo è abbastanza complicato, visto che la squadra è tutta da sistemare. Abbiamo preso un impegno con i tifosi e vogliamo accontentarli. Tuttavia il nostro interesse, come già dicevo, non è esclusivamente per la squadra, ma soprattutto per il territorio.

 C&F: Dopo sette anni di permanenza in Lega Pro, a cosa mirate da un punto di vista della classifica?

Wang: Iniziamo dalla base. Veniamo da un ultimo posto, il nostro obiettivo principale è quello di garantire alla società una permanenza tranquilla. Ovviamente bisogna puntare in alto

C&F: Ovviamente lei sarà a conoscenza del fatto che lo stadio Fortunati (ndr, circa 4000 posti) non sarebbe agibile con un eventuale passaggio di categoria.

Wang: Certo. Per quanto riguarda lo stadio, abbiamo già avviato dei lavori, ma facciamo un passo alla volta. L’agibilità o meno dipende sempre da questioni di sicurezza pubblica e per questo stiamo già trattando con il comune, la prefettura e la questura. Dalla nostra, faremo il possibile per riempire lo stadio, rendendolo più bello e più vivibile.

C&F: Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse da parte di investitori stranieri per alcune squadra di Lega Pro: il russo Korablin a Venezia, il britannico Emery a Monza, voi a Pavia. Ci sa dire perché?

Wang: Noi, di certo, non siamo arrivati qui per investire nel calcio. A noi interessa maggiormente il territorio piuttosto che lo sport vero e proprio. Pavia era una zona di nostro interesse, l’acquisto della squadra è stato un passo successivo. Non mi sento comunque di escludere che ci sia qualcuno disposto a investire nel mondo del calcio già in queste categorie. Il nostro obiettivo principale ora è il progetto relativo all’Academy, per far crescere dei giovani calciatori cinesi e creare un calcio che faccia divertire i nostri tifosi, mettendo da parte almeno in un primo momento i risultati.

 C&F: Sogna un giorno di vedere qualche calciatore cinese nel nostro campionato?

Wang: Perché no. Ovviamente per la nostra categoria sarebbe da cambiare la legislatura, ma la formazione che vogliamo dare attraverso il progetto Academy sicuramente porterà dei giocatori cinesi ad allenarsi con noi.

C&F: Come gestirete il rapporto con gli sponsor, visto il cambio di gestione?

Wang: Abbiamo un team specifico che se ne sta occupando. Noi apriamo le porte a tutti gli investitori pavesi, chi vuole collaborare con noi è il benvenuto.

C&F: Avete già avviato qualche strategia di marketing per valorizzare il brand?

Wang: Il Pavia Calcio ha più di cento anni di storia e una grande tradizione. Stiamo già pensando di valorizzare il brand e sviluppare il marketing, affidandoci a persone serie preparate sia in Italia che in Cina.

 C&F: Starete vicino alla squadra o farete leva sulle deleghe al DS Landrosi?

 Wang: Noi viviamo in Cina. La dirigenza ha tutto il nostro appoggio. Noi cercheremo di spendere, ma l’importante sarà avere un bilancio positivo e una società sana.

C&F: Quanto del vostro interesse verso una squadra e un territorio come Pavia, una città non lontana da Milano, è in relazione all’Expo in programma per il prossimo anno?

 Wang: Tantissimo. E’ uno dei motivi che ci ha spinto a comprare. Abbiamo già in programma qualche investimento.

 C&F: In conclusione, ha qualcosa da dire ai tifosi del Pavia?

 Wang: Voglio ringraziare tutti i tifosi per le opinioni positive che anno espresso. Speriamo che tutto questo entusiasmo possa durare. Noi punteremo a farli divertire sul campo e cercheremo di arrivare dove arrivano le loro ambizioni

 Federico Ciapparoni

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