La Corte Superiore di Giustizia di Madrid (TSJM) ha bloccato, in misura precauzionale, la modifica del piano urbanistico generale presentata del comune di Madrid, per permettere un ampliamento dello stadio Santiago Bernabeu e che prevedeva la costruzione di un centro commerciale a copertura completa dell’area ‘sportiva’. Così, la prima sala della sezione del contenzioso amministrativo del TSJM ha ammesso l’ingiunzione richiesta in tal senso dagli ecologisti di Aedenat in azione, ha informato il tribunale superiore.

Questa decisione, secondo quanto riporta il quotidiano sportivo AS, è stata presa dopo che i giudici hanno avuto conoscenza dell’avvio, da parte della Commissione europea (CE), di un procedimento in materia di aiuti di Stato per il Real Madrid in tale operazione. La Corte Superiore di Giustizia di Madrid ha ritenuto che l’apertura alla Spagna da parte della CE di un procedimento di queste caratteristiche è sufficiente per l’adozione del provvedimento richiesto.
Nella sua ordinanza, in data di ieri, il giudice ha ricordato che, il 29 novembre del 1996, il Real Madrid firmò un accordo con la città di Madrid in cui il club avrebbe ceduto un terreno situato nella Città dello Sport e in cambio, il consiglio comunale, avrebbe deciso di concedere alla società un corrispettivo che prevedeva la cessione di diversi terreni. 
Il progetto presentato dal Real Madrid al comune prevede poi la costruzione di un albergo e un complesso commerciale e di intrattenimento che, di 12.250 metri quadrati edificabili, accanto alla spianata situata al lato dello stadio che si affaccia sul Paseo de la Castellana, una porzione attualmente disoccupata di ben 5216 metri quadrati.

Per autorizzare l’ampliamento, il Comune di Madrid ha approvato un emendamento al Piano Generale di pianificazione del 3 novembre 2011. Ma mentre questo emendamento di pianificazione era ancora in sospeso, essenziale per il Real Madrid per condurre a buon fine il progetto, la Commissione Europea (CE) ha aperto, parallelamente, un’indagine su eventuali “aiuti pubblici illegali” da parte del comune stesso, che la Commissione europea considera come aiuti statali ad un club calcistico. Il 3 aprile scorso, un portavoce per l’esecutivo Ue ha riferito che il Real Madrid è uno dei club sotto osservazione dalla Commissione Europea per aver , in via presunta, beneficiato dell’assistenza del governo, fattispecie che potrebbe violare il diritto europeo.

Fabio Colosimo

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