Albertini e’ abbastanza neutrale, cosi’ come ha svolto la sua funzione di vice presidente, convergenze ne potrebbe trovare. Convincerlo? Deve essere lui a convincerci e lui a convincere nell’altro campo, a colloquio con gli altri, vale a dire Lotito, Tavecchio e Macalli. Il percorso di questa settimana dovrebbe essere questo”. Renzo Ulivieri candida così quasi ufficialmente Demetrio Albertini alla presidenza della Figc per il post-Abete. Sull’ipotesi di una candidatura unitaria con le altre componenti, il numero uno dell’Aiac chiarisce: “Credo si debba puntare alla ricerca di qualcosa di abbastanza unitario – spiega Ulivieri all’uscita del consiglio federale – certo e’ che componenti tecniche che hanno il 30%, se si vogliono divertire a giocare a fare la minoranza, la fanno. Io sono allenato, non mi farebbe specie”. “Credo pero’ che si debba cercare una convergenza cercando di convincere anche in altri settori e componenti – ribadisce – questo e’ possibile, l’opera nostra sara’ in questa direzione: cercare convergenza su un programma, sull’idea di cambiamento”.

Bisogna tirare fuori i programmi

“Ho avuto un accenno sul suo programma, ognuno dovra’ tirare fuori i suoi programmi. Mi ha parlato della sua idea nel settore tecnico, che credo sia una parte importante della federazione. Gli investimenti non sono stati fatti, e’ un sistema da rivedere. La convergenza penso possa trovarsi sul programma e sulla persona”, ha detto Ulivieri a margine di un incontro tra la sua componente e quella di Carlo Tavecchio.

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