Il debutto del Manchester United al Nyse
Il debutto del Manchester United al Nyse

L’accordo milionario tra Manchester United e Adidas, che porterà nelle casse del club inglese 94 milioni di euro a stagione per le prossime 10 stagioni, ha impattato positivamente sul titolo dei Red Devils a Wall Street. Nella seduta di ieri, successiva all’annuncio dell’accordo che consentirà al club inglese di fare la parte del leone nel calciomercato, le azioni dello United hanno guagnato il 4,84% a 18,64 dollari, a un passo dunque dal massimo di 19 dollari raggiunto nel maggio dello scorso anno. Un record che potrebbe essere infranto già nel corso della seduta odierna, sempre che gli investitori non decidano di prendere profitto dopo il rally iniziato subito dopo l’esonero di David Moyes, che da questa stagione sarà sostituito dall’ex tecnico dell’Olanda Louis Van Gaal.

Di certo c’è che, contrariamente alle aspettative, chi avesse investito nel titolo Manchester United al momento dell’ipo nell’agosto del 2012 avrebbe guadagnato il 55%. Un bel risultato se si pensa che erano in molti allora a mettere in guardia sui rischi connessi all’investimento nel titolo di una società di calcio. Oggi il club di proprietà della famiglia Glazer, seppur ancora appesantita dal debito contratto al momento dell’acquisizione da parte degli americani, è comunque in grado di fare fronte senza problemi agli ingenti oneri finanziari legati ai circa 350 milioni di debiti. E grazie all’aumento dei ricavi connesso all’accordo con Adidas e alle altre sponsorizzazioni milionari, tra cui spicca quella con General Motors-Chevrolet (63 milioni di euro l’anno per le prossime sette stagioni), è prevedibile che anche l’ultima riga di bilancio, oggi in nero grazie ai benefici fiscali connessi all’articolata struttura finanziaria pensata in vista della quotazione, potrà beneficiarne.

L’exploit del titolo dello United alla borsa americana non ha avuto alcun effetto di trascinamento sui titoli dei tre club italiani quotati a Piazza Affari, quasi che, oltre ad essere negoziati su un mercato diverso, Juventus, Roma e Lazio, giochino anche in un’altra categoria rispetto ai Red Devils. Al giro di boa di metà seduta le azioni del club bianconero cedono lo 0,27% a 0,22 euro, quelle della Lazio perdono l’1,53% a 0,515, mentre quelle della Roma (che ha in corso l’aumento di capitale) lasciano sul terreno il 2,77% a 0,615 euro.

manchester united verso i massimi

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