«L’anno sconienterso mi sono impegnato a trovare enti che dessero una mano d’aiuto alla squadra di calcio di Agrigento Akragas e faro lo stesso anche quest’anno. Se ci sarà il ripescaggio non dobbiamo combattere per salvarci, ma dobbiamo fare, seppure in Lega Pro, un grande campionato e per riuscirci ci metto il massimo impegno e disponbilità a collaborare con chiunque. Se serve si può dare anche vita a un comitato che porti a un azionariato popolare per fare sì che lo spirito della comunità parta dal basso per sostenere la squadra. Spero che gli imprenditori possano sostenre questo sforzo per restituire orgoglio a una grande città che ha perso il grande calcio». Questo l’appello lanciato oggi dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, da tifoso della sua squadra del cuore, l’Akragas di Agrigento che potrebbe essere ripescata in Lega Pro.

«Ritengo che il fatto che lo stadio ha avuto la possibilità di tornare pieno indica che, nonostante il calcio che si può comprare in tv, c’è la passione per l’Esseneto e la maglia che a mio avviso è qualcosa che va esaltata”ha fatto sapere il ministro. “Se ci sarà il ripescaggio anche grandi società di calcio potranno avere interesse ad avere partnership con l’Akragas per uno scambio di esperienze di atleti». «Ringrazio il Presidente dell’Akragas Alessi per avere dato pubblica attestazione del mio impegno profuso” ha continuato il ‘tifoso Alfano  “e credo che una fede calcistica può restituire anche orgoglio a una città e che l’amore per il calcio può risvegliare sentimenti unificanti all’interno di una comunità che ha tanti problemi e che non va sottovalutato lo scatto d’orgoglio che una città può ottenere dalla squadra di calcio»