Il mercato si muove e non solo in termini di nomi di giocatori, ma anche in materia di diritti televisivi sportivi. Anche in Spagna, assoluta protagonista dell’ultima edizione di Champions League con il derbyssimo in finale, Real – Atletico Madrid. Questa estate tutti vogliono accaparrarsi i diritti del sogno Champions, la competizione calcistica top in Europa, che giovedì ha chiuso le proprie offerte. Oggi, in assenza di conferme ufficiali da parte della Uefa, un’offerta vincolante di Atresmedia, TV3 e Mediapro è il principale candidato a firmare per il torneo nelle stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18.
La situazione è la seguente. I tre operatori sono indicati singolarmente, ognuno ottiene ciò che ritiene opportuno, ma sono legati tutti e tre da una offerta, che prende in considerazione l’importo finale contro gli altri concorrenti, che dovrebbero mettere una grossa somma di denaro per superare questa cifra globale. Altri operatori hanno mostrato grande interesse per la concorrenza, in particolare Mediaset e Telefonica, ma nel loro caso correrebbero da sole, senza questo tipo di offerta congiunta.

Troppo anche per Telefónica

Telefónica era determinata a fare un’offerta per l’intera competizione e per mantenere quindi tutto il torneo a pagamento, ma, naturalmente, per superare l’offerta del trio Mediapro, TV3 e TVE, sarebbe dovuta scendere in campo con un grosso esborso economico, anche per lei che hanno dimostrato notevole “muscolo finanziario”.
Sebbene i termini della transazione non siano noti, dal momento che non c’è nessuna conferma ufficiale sulla sua decisione da parte della Uefa, per ora in testa c’è l’offerta fatta dal trio, che si sarebbero mosse con 35 milioni a stagione, 105 milioni per il triennio, molto simile a quella fatta da RTVE  nel 2011. L’offerta di RTVE, però, fu in concomitanza della crisi economica e del crollo degli investimenti pubblicitari in pieno svolgimento, mentre secondo le recenti fondi del mercato pubblicitario la stagione 2014/2015 di Champions dovrebbe essere più ottimista e prevedere un mercato in pieno recupero, con le cifre investite recuperabili in circa tre anni.

Un bel colpo

Se la Uefa dovesse accettare l’offerta di Mediapro, Antena 3 e TV3, il risultato per loro diventerebbe vitale. Mediapro, ad esmpio, otterrebbe degli importanti contenuti premium per competere con Telefónica, mentre Antena 3 raggiungerebbe un diritto importante, dato che l’anno prossimo trasmetterà per l’ultima volta la Formula 1, lasciando coì la catena Atresmedia senza alcuno sport competitivo.

Alberto Lattuada