Tommaso Giulini, 37enne milanese, è il nuovo proprietario del Cagliari Calcio. Dopo 22 anni Massimo Cellino, storico patron del club sardo, si fa da parte per seguire l’avventura manageriale in Inghilterra e consegna il comando a questo giovane uomo che viene dal nord.

La famiglia Giulini è proprietaria della Fluorsid spa, società che produce fluoruro di alluminio dal 1969, conosciuta a livello internazionale come uno dei maggiori produttori mondiali. Fondata dal conte Carlo Enrico Giulini, ha il suo quartier generale nella zona industriale di Cagliari con 130 dipendenti diretti.

Importante è anche il legame con la famiglia Moratti, non a caso i Giulini sono stati membri del cda nerazzurro per anni oltre a detenere circa il 12% delle azioni del club. Il legame societario si è poi progressivamente allentato complici anche i plurimi aumenti di capitale sociale. La holding di famiglia, la Minmet Financing Company, con sede a Panama è stata fra i principali azionisti del club di palazzo Saras.

Ovviamente i Moratti si sono affrettati a ribadire di non essere assolutamente dietro la acquisizione del Cagliari ma è indubbio che ci siano ottimi rapporti con la società neroazzurra che potrebbero preludere ad interessanti operazioni di mercato.

Quali? Ruben Botta e Raffaele Di Gennaro, reduce dall’ultimo ottimo campionato con il Cittadella, potrebbero interessare ai sardi. Il difensore Benedetti di interesse dell’Inter.

Movimento da seguire con attenzione anche quello dei difensori centrali in particolar modo Astori, viste le difficoltà ad oggi per il riscatto di Rolando. Potrebbe sbloccarsi questa pista da Cagliari a Milano.

Oltre a tutto questo, l’aspetto interessante sembra l’entusiasmo di Giulini anche nel dare una diversa organizzazione alla struttura societaria. Alla sua prima conferenza stampa da presidente ha confermato il capitano, Conti, e parlato con chiarezza del progetto stadio. Ha detto di voler prendere esempio dai Moratti per il clima familiare che si respirava in società a Milano. Giulini sarà sia presidente che amministratore delegato per ora.

L’ingaggio dell’allenatore boemo Zeman non fa altro che confermare la voglia di puntare ad un calcio spettacolare e particolare, ad un calcio poco attendista e con idee moderne quali quelle del vecchio Zdenek

Gabriele Radaelli

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