Nuove ombre sulla designazione dei Mondiali del Qatar del 2022, secondo il ‘Sunday Times’, dietro la candidatura del Paese mediorientale ci sarebbe stato un giro di tangenti milionario dimostrato da migliaia di documenti e mail in possesso del quotidiano britannico. Protagonista dell’operazione l’allora membro Fifa del Qatar, Mohamed Bin Hammam, che in supporto alla candidatura del suo Paese avrebbe erogato qualcosa come 5 milioni di dollari. In passatto Bin Hammam ha seccamente smentito ogni addebito ma i documenti in possesso del ‘Sunday Times’ dimostrerebbero i pagamenti effettuati in favore di diversi funzionari africani.

Il Qatar nega tutto

Da parte sua il Qatar ha negato che Bin Hammam avesse alcun ruolo nella campagna per portare i Mondiali nel Paese. Il quotidiano britannico parla di un passaggio di denaro, per un valore di 1,6 milioni di dollari, all’ex presidente della Concacaf, ed ex vice presidente della Fifa fino al 2011, Jack Warner. In sostanza il ‘sistemà prevedeva fondi neri che poi venivano utilizzati per un opera di ‘convincimentò di alcuni presidenti attraverso il passaggio di denaro su conti da loro controllati per un valore che mediamente si aggirava sui 200mila dollari. Sulla vicenda sta lavorando da tempo il capo della commissione etica della Fifa Michael Garcia che ha in programma per domani un incontro con alcuni membri del comitato olimpico del Qatar in Oman.

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