Gli investitori statunitensi per lo stadio e il Cagliari calcio arriveranno in Sardegna dopo aver firmato il contratto preliminare per l’acquisizione del club di Massimo Cellino. «Per ora c’è un patto di riservatezza – ha detto Luca Silvestrone, intermediario del gruppo Usa, al termine dell’incontro di questo pomeriggio in Comune a Cagliari – ma non ci sono problemi: gli investitori saranno presto a Cagliari». L’esigenza di conoscere l’identità dei componenti del gruppo è stata ribadita anche dal sindaco del capoluogo sardo, Massimo Zedda: «Non è una mera curiosità – ha detto il primo cittadino nella conferenza stampa subito dopo l’incontro – ma un obbligo di legge per chi deve lavorare con il Comune».

Zedda assicura tutti

La commissione provinciale di vigilanza mercoledì prossimo esaminerà gli ultimi dettagli e le ultime tavole  per lo stadio da 16 mila posti, anche se l’iscrizione entro il 20 giugno alla Lega con l’indicazione del Sant’Elia come campo per il prossimo campionato non è in pericolo. «Il parere favorevole della commissione provinciale – ha detto il sindaco Massimo Zedda, al termine dell’incontro con Luca Silvestrone, l’intermediario del gruppo Usa che si è accordato con Massimo Cellino per la cessione del club – c’è già. L’iscrizione non dipende dai lavori effettuati, ma dalla presentazione del progetto. Si potrà andare a step per l’esecuzione dei lavori». Parole che Silvestrone riferirà ora al fondo americano. «Questo incontro – ha spiegato al termine della riunione di due ore – è stato importantissimo. Sono sollevato. Siamo davvero a un passo dalla soluzione del problema». Gli americani, secondo quanto si è appreso in conferenza stampa, creeranno due società distinte: una per l’acquisizione del club e l’altra per lo stadio. «Ma gli investitori sono sempre gli stessi». Domani conferenza stampa bis di Silvestrone. L’intermediario è stato acclamato dai tifosi anche all’uscita del Comune con trombette e cori.

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