atletico madrid nuovo stadio C&F
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Non c’è solo la Pubblica amministrazione italiana a pagare in ritardo; anche l’Atletico Madrid, che pure è in lotta con i due più prestigiosi club spagnoli (Barcellona e Real Madrid) per aggiudicarsi rispettivamente la Liga e la Champions League, fatica a pagare le sue fatture con puntualità. Secondo gli ultimi documenti finanziari depositati, infatti, l’Atletico è risultato in ritardo per il 37% dei pagamenti ai fornitori nel corso dell’ultima stagione.

Per il ceo e numero uno Miguel Angel Gil, figlio di Gil y Gil, a fronte di un credito bancario sempre più difficile e nonostante il ricorso a investitori da Azerbaijan, Stati Uniti e Kazakistan per supportare la campagna acquisti, è stato necessario porre un’ipoteca su una sua casa di proprietà diretta per la sottoscrizione di un mutuo.

Poca cassa, troppo debito

Con un flusso di cassa pari al 5 per cento del suo stock di debito da 543 milioni di euro, come spiega Bloomberg, l’Atletico è la più debole – sotto il profilo finanziario – delle otto squadre che hanno raggiunto i quarti di finale di Champions League, secondo Jose Maria Gay, professore di finanza e contabilità presso l’Università di Barcellona, che si occupa appunto di bilanci dei club. “Hanno un problema cronico“, dice Gay: “Devono preoccuparsi continuamente dei costi a servizio dei loro debiti”.

Prendendo il rapporto tra cassa e debito, il Real Madrid era al 24% dell’indebitamento e il Bayern Monaco al 26 per cento, sempre secondo i calcoli del professor Gay. Tra i partecipanti ai quarti di Champions, solo il Chelsea può mostrare un rapportocash-to-debt” infeririore a quello dei Colchoneros. Come abbiamo già visto in un’analisi sulla vicenda di Falcao (qui), anche in caso di vittoria il 24 maggio, con un premio intorno ai 50 milioni, per Gay non ci sarà scelta: l’Atletico dovrà cedere calciatori, tanto che il passaggio di Diego Costa al Chelsea pare cosa fatta.

In ritardo col Fisco: brutto segno

Atlético Madrid manager Diego SimeoneAlcuni dei problemi finanziari di Atletico risalgono al defunto padre di Gil, Jesus, un magnate immobiliare e ex sindaco di Marbella, che ha condotto la squadra allo scudetto nel 1996, è passato dalla relegazione in seconda divisione e una moratoria fiscale biennale. Oggi, il club sta pagando circa 80 milioni di euro di debito fiscale, che chiedono un interesse annuo del 4,5%, a rate annue di circa 15 milioni. L’Atletico, secondo lo stesso Gay, è risultato al di fuori del termine di 60 giorniprevisto dal governo – per il 37 per cento dei propri impegi, alla fine degl giugno scorso. Ciò dimostra che è a corto di soldi, anche se queste cifre non sono inusuali in Europa meridionale, sostiene Gay ancora all’agenzia Bloomberg. Motivi che hanno spinto al coinvolgimento dei fondi per acquistare i big player, come abbiamo raccontato qui.

Oltre al miracolo sportivo di Simeone, che sta ovviamente facendo lievitare il valore della rosa Colchoneros, le prospettive finanziarie del club madrileno dovrebbero migliorare con l’intenzione di trasferirsi in un nuovo stadio nel 2016: l’obiettivo è aumentare le vendite del match-day, attraverso soprattutto i servizi di hospitality per i clienti business, di almeno il 66 per cento, secondo Gil, che ha detto che la mossa avrà un costo netto “zero” per la squadra. Fomento de Construcciones y Contratas sta infatti costruendo lo stadio in cambio dell’acquisizione delle aree dove sorge l’attuale Vicente Calderon.