Bidding_Nation_Qatar_2022 C&F
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Intorno ai Mondiali di calcio accade di tutto. E accade anche che una ragazzina di 10 anni si ritrovi con 2 milioni di euro accreditati sul conto corrente registrato a suo nome. Nulla di così scandaloso, se non fosse che Antonia Wigand Teixeira li ha ricevuti nel 2011 ed è la figlia di Ricardo, il rappresentante del Brasile nella commissione esecutiva della Fifa, che si è ritirato dall’incarico dal 2012 e ha deciso recentemente di trasferirsi dal Paese carioca a Miami, dopo che la polizia locale gli ha puntato i fari addosso.

La rilevazione che solleva un nuovo polverone nell’avvicinamento alla Coppa del Mondo arriva dal britannico Telegraph. Secondo gli autori dell’inchiesta, l’emersione di questo particolare può senz’altro sollevare nuovi interrogativi sui funzionari Fifa che hanno preso parte attivamente nelle decisioni di assegnare le manifestazioni del 2018 e del 2022 a Russia e Qatar.

Qatar 2022, un mondiale complicato

Michael Garcia, l’investigatore a capo del comitato etico della Fifa, sta esaminando il processo di assegnazione delle rassegne dei prossimi anni e si capisce che sta mettendo sotto la lente anche gli affari legati di diversi membri del comitato esecutivo, sia attuale che passato. La decisione di assegnare la Coppa del Mondo del 2022 al Qatar è stata controversa. Più volte le parti in causa hanno respinto accuse di aver “manomesso” il processo di candidatura e assegnazione, ma restano in sospeso molti inviti rivolti alla Fifa di rivedere la propria decisione, anche perché si tratta di giocare la competizione calcistica in uno stato desertico dove le temperature oscillano intorno ai quaranta gradi.

Nella vicenda entra Sandro Rosell

Sandro-Rosell C&F
Sandro-Rosell C&F

Un altro grande nome entra però in campo nell’ultima vicenda. Infatti il quotidiano britannico riporta che il trasferimento di denaro alla figlia del signor Teixeira, il cui conto corrente è registrato in Rio, si pensa sia stato fatto da Sandro Rosell. Teixeira ha avuto un rapporto di lunga data con l’ex presidente del Barcellona, con una storia di affari conclusa fin da quando Rosell era a capo di Nike in Brasile. Il pagamento da Rosell ad Antonia è partito il 22 giugno 2011, quando la bambina aveva 10 anni. Fonti vicine al club di calcio hanno detto che non sapevano nulla della transazione. Ma il Telegraph sottolinea non a caso che nel dicembre del 2010, il club catalano ha incassato un accordo di sponsorizzazione con la Qatar Foundation, che si è concretizzato in una sponsorizzazione triennale a marchio Qatar Airways.

Il triangolo Barca-Teixeira-Qatar

Gli avvocati schierati dietro il team di candidatura del Qatar spiegano però che il pagamento da Rosell a Teixeira non aveva nulla a che fare con l’offerta del Paese emiratino per la Coppa del Mondo 2022, e che in generale non c’è stato nessun pagamento per assicurarsi la votazione favorevole di Teixeira. In aggiunta, non “c’è alcun dubbio che qualsiasi pagamento effettuato al signor Teixeira, o chiunque per suo conto, fosse collegato alla sponsorizzazione del Barcellona da parte di Fondazione Qatar e Qatar Airways”.

Per Teixeira non si tratta certo di una prima agli scandali, visti i suoi 22 anni di presenza in Fifa. Nel 2013 un report realizzato proprio in Fifa, da Hans– Joachim Eckert, lo ha citato insieme ad altri due membri della Commissione come indiziati di aver intascato fondi da Isl, una compagnia che si è garantita il diritto esclusivo di commercializzare la Coppa del Mondo. France Football ha collegato invece l’amichevole Argentina-Brasile svolta nel 2010 in Qatar al successivo voto favorevole per il Paese emiratino: in quel caso le nazionali sarebbero state pagate il doppio del solito. Rosell, testa saltata a seguito del ciclone Neymar, è stato collegato a Teixeira anche attraverso la sua Alianto Marketing, che ha incassato 5,6 milioni di dollari dalla Federazione brasiliana per organizzare un’amichevole con il Portogallo nel 2008.

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