Massimo Cellino ha vinto la sua battaglia per la proprietà del club di Elland Road durante il fine settimana dopo aver fatto appello con successo contro la decisione della Lega Calcio di bloccare i 25 milioni di sterline di investimento.
Secondo i termini della transazione, Eleonora Sport, azienda a conduzione familiare di Cellino, avrà una partecipazione del 75 per cento nel club britannico, mentre la Gulf Finance House, la banca con sede a Bahrain che ha acquistato da Ken Bates il Leeds nel 2012, manterrà la quota del 25%.
Una volta che l’acquisizione andrà in porto, David Haigh, amministratore delegato dello United, tornerà al ruolo di chief executive officer, mentre Salah Nooruddin rimarrà come presidente, mentre Cellino diventerà il presidente del club.

Cellino, il patron del Cagliari torna al lavoro per il suo Leeds
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Finalmente al lavoro

Massimo Cellino, che è dovuto volare in Italia e che prevede di esserci per la sfida di stasera contro il Watford al Vicarage Road, con due mesi di ritardo potrà finalmente mettersi al lavoro. La principale di queste attività sarà l’assestamento dei salari arretrati dovuti ai giocatori, che finora hanno ricevuto solo il 65 per cento dei loro stipendi di marzo.
E’ molto probabile che verrà affrontato anche il futuro di Brian McDermott, che per settimane è stato un sostenitore rumoroso dell’acquisizione da parte di Cellino del club, ma che ora dovrà fare i conti con risultati e le prestazioni scarse viste sfoggiare dai suoi ragazzi nelle ultime gare.
Una serie di sette sconfitte nelle ultime otto partite non ha impressionato Cellino, da parte sua McDermott è pronto a lavorare con il nuovo proprietario dello United, sul quale ha dichiarato: “Accolgo con favore la stabilità di un uomo che ha avuto questa influenza e ho parlato con lui in una serie di occasioni. Per me la cosa più importante non è la posizione del manager o di ogni singolo giocatore, ma è il Leeds United Football Club”. Ed ha aggiunto: “Posso lavorare con Massimo. Bisognerà solo aspettare e vedere cosa succede. E’ la prerogativa di ogni proprietario in ogni situazione del genere, è normale che voglia scegliere il manager con cui desidera lavorare”.

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