“La trattativa tra il Brescia Calcio e Giampietro Manenti è da considerarsi conclusa”. La società di Corioni ne è convinta, in primis lo è il suo presidente che ha espresso agli organi di stampa tutta la sua delusione e rabbia per la fine delle trattative con Mapi Group relative alla cessione del club lombardo. L’ultimo atto si è svolto a Milano qualche giorno fa quando Corioni non si è presentano dal notaio Angelo Busani, nonostante fosse nel capoluogo meneghino, per la firma del tanto agoniato contratto di vendita, 28 milioni, che veri o no, avrebbero permesso a Corioni anche di risanare anche il debito con il Banco di Brescia. Non vedendo arrivare il patron delle Rondinelle Manenti aveva anch’esso chiuso definitivamente l’affare: “Per me il Brescia non esiste più”. Oggi è il presidente Corioni ha “smaterializzare il sogno Mapi” che lo avrebbe raggirato costringendolo a rimanere al comando del club, almeno fino alla fine del campionato.

Brescia, per Manenti non esiste più
Brescia, per Manenti non esiste più

Tutto ebbe inizio nel 2011

“Il presidente del Brescia Gino Corioni è pronto a vendere il club di Serie A alla cui guida è rimasto per 20 anni”. “La mia era a Brescia è finita. La città è troppo grande per meritare un piccolo presidente come me. Ho detto molte volte di volermi fare da parte. Adesso è diverso. Ora devo farlo. Adesso il futuro non dipende da me, ma dal popolo di Brescia e dai politici. Non ho detto che darò le chiavi del club nelle mani sindaco, sto solo dicendo che non posso andare avanti sia in Serie A che in Serie B”. Così le maggiori testate sportive titolavano e queste furono le parole di Gino Corioni che diedero il via alla ricerca dei nuovi acquirenti per il suo club, ma sono passati quasi tre anni ed il presidente biancoazzurro è ancora lì. Il tira e molla tra Corioni e Manenti ha definitivamente spezzato una fune che ormai sembrava troppo lisa da tempo, da quando l’ad di Mapi Group non aveva fatto giungere nelle casse del Banco di Brescia, appena dopo Natale, il bonifico che gli avrebbe consegnato il club attualmente militante in serie B. Calcio&Finanza ha tentato di capire tramite il notaio Busani di Milano, nei cui uffici si sarebbe potuto mettere la parola fine alla storia di Corioni alla guida delle Rondinelle, se ci fosse ancora uno spiraglio nell’asse, ormai incrinato, Manenti – Corioni, ma anche lui ha glissato sulla trattativa che ormai definitivamente si può definire conclusa: “Non ho nulla da dire. Come professionista non lo potrei fare. Io non sto seguendo la vicenda”. La chiusura della stagione calcistica si sta avvicinando, il presidente del Brescia vorrebbe lasciare entro l’estate, una stagione che a Brescia sembra già presentarsi come particolarmente calda.

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