I tifosi dei Rangers nella notte di domenica, irritati dalle rivelazioni su un prestito di 1,5 milioni di sterline necessari solo per arrivare a fine stagione, hanno chiesto la prova che Charles Green non stia “tirando la corda” a Ibrox, dopo che un business plan “viziato” non è riuscito a dissipare i timori sul futuro a lungo termine del club.
L’imprenditore sudafricano ha espresso la sua preoccupazione per la prospettiva di tagli massicci o addirittura per un ritorno all’insolvenza e la scorsa settimana aveva sostenuto l’idea di un fan – led buy – out.
King ha aperto un nuovo fronte nel fine settimana presagendo il potenziale coinvolgimento del controverso ex amministratore delegato del club e sostenendo che “Green possa ancora de facto avere il controllo del club nonostante la sua partenza all’inizio di questa stagione”.
I tifosi hanno chiesto di sapere cosa è successo alla quota dell’uomo dello Yorkshire nel club (7,68%) che doveva essere venduta a Sandy Easdale e Laxey Partners. “Accogliamo con favore il fatto che Dave King sia impegnato per la causa dei Rangers Siamo molto lieti di incontrarlo in un prossimo futuro per portare avanti le cose. Notiamo anche che, come noi, condivide il timore che Charles Green e le persone da lui rappresentate abbiano ancora de facto il controllo del nostro club. E’ del tutto chiaro che ora il saldo delle azioni del signor Green è ormai del tutto fuori dal suo controllo”.
Graham Wallace, l’attuale amministratore delegato dei Rangers, ha fatto un appello per riavere la fiducia dei tifosi dopo che questi hanno risposto con rabbia alla notizia che il club era stato costretto a prendere un prestito da 1,5 milioni di sterline da Easdale e Laxey Partners solo per riuscire ad arrivare a fine stagione.

Charles Green, ex amministratore delegato dei Rangers Glasgow
Charles Green, ex amministratore delegato dei Rangers Glasgow

La smentita del club sul web

I Rangers hanno respinto le voci circolanti su internet che il club entrerà in amministrazione controllata per la seconda volta, a fronte delle richieste dei sostenitori per rispondere alle domande se l’ex amministratore delegato Charles Green abbia ancora influenza all’interno del club.
Un portavoce del club ha detto ieri sera:”Non c’è assolutamente niente di vero in queste affermazioni che sembrano uscite fuori solo per danneggiare il club. Non vi è alcuna possibilità di amministrazione, mentre non vi è alcuna riunione del consiglio su questo argomento. Questo è tutto completamente falso”.
Le intenzioni di King sono state accolte, come detto, con favore dall’Unione dei tifosi, che hanno inoltre sostenuto che il club non deve solo parlare  ma in realtà debba anche garantire trasparenza. I tifosi hanno chiesto di avere accesso al libro dei soci, una possibilità fino ad ora negata che fa sospettare che ci sia qualcosa sotto da nascondere.
Negli ultimi tempi tutti i vari tipi di istituzioni dagli ospedali alle università sono tenute a non astenersi dal coprire le proprie attività, rimandendo sempre trasparenti, secondo la tifoseria dei Rangers queste disposizioni non funzionano così nel mondo del calcio, che spesso sembra pensare di essere al di fuori della società che lo circonda.

 

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