bayer_04_leverkusen_C&F
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Un fatturato record con il +33% di utile netto, poco sotto le attese, così il gruppo tedesco Bayer ha chiuso il 2013 “raggiungendo importanti obiettivi nell’anno del suo 150esimo anniversario”. L’ha voluto definire così l’utile record raggiunto dalla casa farmaceutica Marijn Dekkers, presidente del consiglio di gestione del gruppo tedesco nel comunicato diramato prima della conferenza sul bilancio annuale. L’anno scorso Bayer ha segnato un fatturato record a 40,16 miliardi di euro (+1% sul 2012, ma +5,1% a struttura invariata ed esclusi gli effetti valutari) e un progresso del 33% del fatturato a 3,19 miliardi. Questa cifra e’ di poco sotto le attese medie degli analisti (3,36 miliardi). “Siamo ottimisti per il 2014 e prevediamo un ulteriore aumento di fatturato e utile”, ha aggiunto Dekkers, che soffermandosi sui settori del gruppo ha indicato che l’anno scorso “la divisione farmaceutica Healtcare ha registrato soddisfacenti guadagni grazie ai prodotti lanciati di recente e l’agribusiness ha avuto successo in un clima di mercato positivo. Nel complesso Bayer ha raggiunto i target operativi nel Life Science (farmaceutica e agribusiness) malgrado un sensibile impatto negativo sul fronte valutario”.

La sponsorship con il BayernLeverkusen

Il Bayer Leverkusen, la “squadra di plastica” per la convinzione che sia un club privo di tradizione sportiva, storia,e cultura sportiva esistente solo come creatura della grande azienda farmaceutica che la sponsorizza similmente a quanto avviene in Europa con club come il PSV Eindhoven o il Sochaux, continuerà ad avere così quella solidità economica che l’ha sempre contraddistinta. Soprattutto a fronte di una stagione sportivamente deludente che vede il Bayern Monaco lanciato verso il titolo della Bundesliga a +19, una cocente uscita dalla Coppa di Germania agli ottavi e una molto probabile dalla Champions League dopo un disastroso 0-4 subito dal Psg nella partita di andata sempre degli ottavi di finale. Risultati che di certo non gioveranno alle casse del Bayer Leverkusen in vista del bilancio annuale.

Bayer Leverkusen, come sempre dietro c'è il colosso Bayer
Bayer Leverkusen, come sempre dietro c’è il colosso Bayer

Gli strascichi del caso TelDafax

Una stagione calcistica e non difficile per il Bayern Leverkusen iniziata con il processo per insolvenza del fornitore di energia elettrica a basso costo TelDaFax; dopo il fallimento di TelDaFax il curatore fallimentare aveva chiesto la restituzione di 16 milioni di euro compresi gli interessi da aperte del club tedesco che a sua volta disse di aver accettato il denaro dal suo ex sponsor principale, senza essere a conoscenza delle difficoltà finanziarie della società. TelDaFax è stata tra il 2007 e il 2011 jersey sponsor del Bayer Leverkusen e l’accordo di sponsorizzazione non è stato risolto fino a pochi giorni prima del crollo finale di TelDaFax del maggio 2011; secondo la società di energia il club tedesco era a conoscenza dal 2009 delle difficoltà finanziarie di TelDaFax e ciononostante ha comunque raccolto il denaro necessario alla sponsorizzazione. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’apertura del processo contro tre dirigenti della TelDaFax con l’accusa di deposito in ritardo di insolvenza, contabilità organizzata illegale e frode per aver coperto il fallimento della società nel 2009. Nel 2011 TelDaFax, la più grande utility indipendente della Germania aveva presentato istanza di insolvenza lasciando circa 700.000 dei suoi clienti in un vicolo cieco;secondo il giudice fallimentare i clienti detengono ora crediti per complessivamente 500.000.000 (685.000.000 $) contro la società al momento del fallimento. La disputa con il Bayer Leverkusen potrebbe dunque arrivare ad un punto decisivo di svolta.

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