“Vincere in generale da’ sempre emozione, ma io non sono in grado di scegliere. Da qui alla finale di Coppa Italia mancano ancora due mesi, e poi c’e’ l’Europa League, due competizioni a cui teniamo moltissimo. Puo’ succedere di disperdere energie o perdere qualche giocatore come ci sta succedendo, quindi non posso e non voglio scegliere”. Vincenzo Montella parla così al Processo del lunedì a chi gli chiede se preferisca la vittoria in Coppa Italia o la qualificazione alla prossima Champions League. “La Fiorentina anche in passato ha ottenuto dei risultati importantissimi – ha aggiunto l’allenatore della Fiorentina – arrivando anche alla semifinale in Europa League e centrando il quarto posto in campionato nelle ultime stagioni. Forse la nostra dimensione e’ questa, ma basta vedere le nostre entrate per cogliere le differenze con Juventus, Inter, Milan, Napoli o anche la Roma, tutte con entrate superiori alle nostre”.

Montella indeciso: Coppa Italia o Champions?
Montella indeciso: Coppa Italia o Champions?

Chissà cosa penserà dell’argomento il patron Della Valle e la dirigenza viola?

I premi riconosciuti dalla UEFA per la Champions League sono veramente ghiotti e basti pensare che quest’anno alle squadre ammesse ai gironi è stato riconosciuto un gettone da 8,6 milioni. Il passaggio del turno ha portato nelle casse dei club altri 3,5 milioni. Poi, qualora si andassero a vincere tutte le partite della fase a gironi, se ne possono sommare altri 6 (per ogni vittoria la Uefa assegna un milione di euro e 0,5 milioni per ogni pareggio) per un totale di 37,4 milioni. Oltre che su queste risorse “sportive” il bilancio dei club italiani potrà contare su uno dei market pool (i proventi della vendita dei diritti tv del mercato domestico) più alti d’Europa.

Montella, stessa linea di Della Valle sui giovani
Montella, stessa linea di Della Valle sui giovani

Il battibecco Della Valle – Elkann

“Non credo che sia così, perché’ c’e’ voglia di lavorare. Oggettivamente non ho questa percezione e anzi vedo tanti ragazzi che pur di lavorare accettano di fare tutto”. Vincenzo Montella è sulla stessa linea del suo patron Diego Della Valle che poco prima di Fioretina – inter aveva attaccato le parole di Elkann sul lavoro giovanile; parole che ricevono maggior enfasi da parte di uno come lui che a 22 anni ha segnato, alla sua prima stagione in A con la Sampdoria, 22 reti in 28 gare (vice – capocannoniere dietro Pippo Inzaghi) diventando cpsì il miglior debuttante realizzativo nella storia della massima serie italiana.

 

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