Arsenal Puma
Bjoern Gulden, manager di Puma, sigla l’intesa con l’ad dell’Arsenal Ivan Gazidis

Il Puma si mangia il Baffo della Nike sulle magliette dell’Arsenal: i Gunners annunciano quello che viene definito il “maggior accordo commerciale siglato in 127 anni di storia”. Avvicendamento dunque tra gli sponsor tecnici della truppa di Wenger, capace quest’anno di tornare a esprimere un calcio divertente, spettacolare e vincente con i suoi giovani terribili. L’accordo vale circa 150 miloni di sterline, 182 milioni di euro al cambio attuale, per cinque stagioni, con la possibilità di aggiungere altri 4 milioni di sterline all’anno. La partnership partirà dal prossimo luglio e farà incrementare i ricavi contabilizzati dall’Arsenal di 22 milioni di sterline; fa parte inoltre del progetto per consegnare a Wenger più cartucce per la spesa sul mercato, in un disegno da 70 milioni circa. Al conto si aggiunge infatti l’accordo datato 2012 con Emirates, che vale altri 180 milioni di euro e comprende la denominazione dello stadio.

Accordo record, superati United e Liverpool

Viene così superato in valore l’accordo che unisce Manchester United e Nike, che vale circa 25,4 milioni all’anno; passa in terza fila anche il contratto da 25 milioni tra Liverpool e Warrior. I rapporti che legano Barcellona e Real Madrid ai rispettivi sponsor tecnici, Nike e Adidas, valgono rispettivamente 27 e 31 milioni di sterline. Come ricorda il Daily Telegraph, l’unione tra Arsenal e società del Baffo risale al lontano 1994 e in media ha portato nelle casse dei Gunners 8 milioni di sterline a stagione. Il nuovo contratto con la Puma, il maggiore anche nella storia della marca d’abbigliamento sportivo, garantisce invece la bellezza di 30 milioni a stagione, che possono appunto diventare 34. Insomma, un salto notevole che dovrebbe far bene anche al portafoglio del tecnico francese.

Wenger rinnova per tre anni a 24 milioni di sterline

Per Arsene Wenger, infatti, oltre ai benefici in termini di maggiore disponibilità di spesa sul mercato si parla di un rinnovo che gli permetta di entrare nella terza decade alla guida dell’Arsenal (siede su quella panchina dal 1996): sul piatto c’è già un triennale da complessivi 24 milioni di sterline. Per di più, oltre alla sua capacità di scovare e far crescere giovani talenti, dalle parti dell’Emirates Stadium potranno vedersi sempre più colpi come quello che ha portato Ozil alla corte londinese, per un record di 42,5 milioni di sterline. “E’ il maggior accordo della nostra storia”, ha detto il chief executive Ivan Gazidis commentando l’accordo con Puma. “Da questa estate, il denaro sarà a disposizione del manager (Wenger, ndr) per utilizzarlo come meglio crede. Abbiamo l’intenzione di essere competitivi al top in ogni competizione globale”. C’è da scommettere che da Mazzarri a Seedorf, solo per citarne alcuni, molti tecnici di club italiani farebbero la fila per lavorare nelle condizioni di Wenger.