Ieri in Spagna è stato il giorno di Sandro Rosell, il presidente del Barcellona, che ha voluto smentire categoricamente le informazioni pubblicate dal “El Mundo” in cui si affermava che Neymar fosse in realtà costato 95.000.000 di euro, invece dei 57 dichiarati dal club.
Il presidente del Barcellona ha insistito sul fatto che il costo del fuoriclasse brasiliano sia stato di 57.100.000 e ha pubblicamente chiesto al giudice Ruz di sostenere la denuncia e di chiamarlo a testimoniare.

“Lo ribadisco. Neymar è costato 57.100.000 di euro, cosa che sottolineo per l’ennesima volta”, ha detto a titolo definitivo. “Inoltre faccio una richiesta con tutto rispetto al giudice. Vi chiedo di accettare la denuncia e di chiamarmi a testimoniare”.
Rosell ha sostenuto tale richiesta affermando che: “io non dovrò  far saltare la clausola di riservatezza che abbiamo in questo trasferimento, come spesso accade la clausola non è richiesta da noi, ma dalla controparte. Non c’è niente da coprire, tutto è spiegabile”, ha concluso Rosell.

Sandro Rosell, presidente del Barcellona
Sandro Rosell, presidente del Barcellona

Il Nuovo Camp Nou

Il Camp Nou diventerà un polo multifunzionale, sarà costruito sul sito attuale del Miniestadi (che sarà nella Ciutat Esportiva) e potrà ospitare 10.000 persone, anche se per alcuni eventi questo numero sarà estendibile a 12.000.
Sarà una struttura polivalente, utilizzabile per tutti i tipi di attività, dalle partite di basket ai concerti; ci sono anche piani progettuali per un padiglione più piccolo con 2.000 posti a sedere accanto al Palau, questo spazio è stato progettato per le partite di allenamento e le partite giocate da squadre che attirano folle più piccole, tra cui la possibilità di una pista di pattinaggio.
In questo caso la costruzione richiederà circa due anni di lavoro, a partire dall’estate del 2017 fino al primo trimestre del 2019.
Il Consiglio ha presentato una proposta che, secondo gli studi che sono stati condotti, consentirà di costruire un nuovo stadio sopra la struttura attuale fino a creare lo stesso tipo di impianto che sarebbe nato partendo da zero. Il Camp Nou rimarrà a Les Corts, ma sarà molto diverso sia all’interno che all’esterno.
La proposta includerà una migliore funzionalità, accessibilità, mobilità, sostenibilità, modernità e qualità ed è progettato per essere al servizio del popolo, del quartiere e della città. Questo nuovo Camp Nou dovrebbe comprendere tre aree principali: Camp Nou stesso, un nuovo Palau Blaugrana per 10.000 spettatori e la Espai Barça (Barça Spazio), che comporterebbero edifici per scopi diversi integrati nel distretto.

Camp Nou, il nuovo stadio sorgerà sopra l'attuale
Camp Nou, il nuovo stadio sorgerà sopra l’attuale

Più grande, più moderno e più redditizio

Un nuovo e più ripido primo livello di terrazzamento dovrebbe  migliorare notevolmente la visuale, che attualmente non è il massimo in alcune parti dello stadio, mentre il secondo livello dovrebbe in gran parte rimanere lo stesso, con il terzo livello in fase di espansione. Questi cambiamenti significherebbero che circa il 10% degli abbonati dovrebbe essere spostato in luoghi con una migliore visione del campo, anche se il progetto definitivo deve ancora essere delineato. Ci sarà anche un nuovo anello che si affaccerà sul campo, composto da ristoranti ed insieme a quelli che vengono chiamati “Superbox”, oltre ad altri servizi VIP tra il primo ed il secondo livello. La qualità dei servizi VIP sarà notevolmente migliorata sia in termini di quantità che di qualità (3.500 nuovi posti creerebbe un totale di 5.700 posti di lusso).

Le passerelle e corridoi dello stadio saranno modificati, ci sarà un anello di perimetro per rendere il passaggio tra le diverse zone e che possa anche consentire migliorie alla gamma di prodotti culinari offerti, nonché servizi migliori di pulizia e nuovi gabinetti pubblici. Scale mobili ed ascensori saranno utilizzati per raggiungere il terzo livello e l’attuale struttura sarà molto più snella ricevendo molto più la luce dall’esterno. Il nuovo Camp Nou avrà, insomma, più servizi, migliore segnaletica e sarà anche più adatto per gli utenti disabili.
Inoltre verrà installato un secondo sistema di pannelli pubblicitari elettronici che contribuirà così ad aumentare il reddito del club.

Il referendum del 5 e 6 Aprile 2014

Il Barcellona proporrà ai propri soci di costruire un nuovo stadio al posto del Camp Nou, nello stesso sito dove sorge l’attuale impianto, e lo farà con un referendum il 5 o 6 aprile prossimo. Il progetto, considerato «tecnico e complesso» di Jordi Moix, tesoriere del club, prevede una spesa di 600 milioni di euro e permetterà, quindi, di aumenterà la capacità dello stadio da 99 mila a 105mila spettatori. Il progetto di costruire uno stadio su un altro sito avrebbe richiesto, secondo il club, un impegno economico pari quasi al doppio. Il Camp Nou, attualmente lo stadio più grande d’Europa, è stato inaugurato nel 1957.
Nonostante il lavoro la prima squadra FC Barcelona sarà in grado di continuare a giocare al Camp Nou a prescindere, finalità che è stata un’altra priorità del progetto.
L’annuncio di oggi arriva dopo un anno e mezzo di studi, un investimento che è costato circa un milione di euro; il club ha lavorato con ISG (una società specializzata nella individuazione e ottimizzazione di nuove fonti di reddito e migliorare l’esperienza di spettatore in nuovi stadi), AEG (che organizza eventi sportivi e di intrattenimento), ICON Venue Group (società specializzata nella gestione di progetti, e lo sviluppo dello stadio in tutto il mondo) e Ryder Levett Bucknall (società specializzata nel controllo finanziario e gestione di progetti).

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Alberto Lattuada è nato a Milano e da sempre è appassionato di calcio e finanza. Ha scritto per diversi siti specializzati nel mondo del calcio e del forex. Dal novembre 2013 dedica anima e corpo allo sviluppo e alla crescita del portale CalcioeFinanza.it