liga-bbva-2013-14La Liga si prepara a un Tour mondiale di proporzioni importantissime, con la concreta possibilità di coinvolgere i maggiori club spagnoli (bel calcio garantito) e la volontà di mettere in vetrina il meglio del proprio pallone, ma anche dello stile di vita iberico per far vivere a tifosi e potenziali turisti globali la “Spanish experience”. C’è tanto marketing e lungimiranza finanziaria nel progetto recentemente presentato dalla Lfp, la Federazione spagnola di calcio, che per festeggiare il suo 85esimo anno di vita ha ideato “un progetto che mira a diffondere i valori del marchio Spagna attraverso un torneo di calcio internazionale, con la partecipazione dei migliori club della Football League”. Per l’operazione, chiamata Lfp World Challenge, è stato identificato un periodo di tempo lungo, “tra le stagioni 2014/15 e 2016/17”.

Il supporto pubblico e privato

Nelle intenzioni degli organizzatori, che vedono coinvolti  a più livelli enti governativi oltre che il mondo del pallone, per realizzare il progetto ci sarà “un  supporto istituzionale pubblico e privato”. L’obiettivo è offrire alle imprese coinvolte “un punto di incontro tra sport e promozione internazionale”. Bene ha detto il presidente della Lfp, Javier Tebas, quando ha ricordato che sotto il profilo del marketing si punta molto “al potere di richiamo che il calcio esercita nel mondo”. E quando nel proprio campionato si trovano team come Barcellona, Real Madrid o Atletico Madrid – aggiungiamo – certo la capacità di calamitare attenzione aumenta. Dalla loro adesione al progetto probabilmente ne dipenderà la buona riuscita complessiva, visto che solo questi nomi sono in grado di spostare gli equilibri e sprigionare tutto l’appeal della Liga. Tebas ha detto al riguardo: “Dovremo pensare una formula che si sposi con i loro impegni nel pre-stagione, ma abbiamo il loro appoggio”.

La formula in tre atti

Già, perché secondo la formula fatta trapelare dalla testata As si starebbe pensando un evento spalmato su tre estati. Già nella prossima dovrebbero partire le prime gare, con le squadre spagnole coinvolte. Nella seconda estate, cioè quella del 2015, si dovrebbero cercare possibili sfidanti internazionali da opporre ai team iberici. Alla fine, la squadra spagnola che ha ottenuto i migliori risultati dovrebbe giocarsi la vittoria definitiva – nell’estate 2016 – contro la squadra che avrà vinto il maggior numero di trofei nella Liga nel triennio precedente. Una formula itinerante, che prevede tappe a Houston, New York, Città del Messico, Monterrey, Guadalajara e ancora in Perù, Colombia, Venezuela, Argentina, Cina, Indonesia, Mongolia, Malesia e Turchia. “Non c’è valore aggiunto finanziario se non andiamo in giro per il mondo”, hanno detto gli organizzatori.

Liga, Javier Tebas e Miguel Cardenal alla presentazione della Lfp World Challenge (foto Lfp)
Liga, Javier Tebas e Miguel Cardenal alla presentazione della Lfp World Challenge (foto Lfp)

Il debito verso la società civile (e il Fisco)

Per Tebas, accompagnato dal Segretario di Stato deputato allo Sport Miguel Cardenal,  il calcio spagnolo è in “debito” nei confronti della società civile. La tournée sarebbe un volano per un’economia fragile e in ripresa, che solo recentemente (nel terzo trimestre 2013) ha visto invertire il segno negativo davanti alla dinamica del Pil. Per di più si calcola che i club spagnoli abbiano somme arretrate verso l’Erario per circa 650 milioni di euro, e il prestare il loro volto potrebbe essere un primo passo per sdebitarsi. Per questo la Liga dovrebbe mettere a disposizione la sua immagine per aggiungere corollari tipicamente “business” come convegni, seminari e presentazioni di società che seguiranno il “carrozzone” della promozione. Non a caso si conta anche sul Foro de Marcas Renombradas e sull’Oficina del Alto Comisionado del Gobierno para Marca España per la realizzazione.

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