Balotelli non verrà ceduto. Parola ufficiale di Ac Milan dopo il terremoto scatenato dalle dichiarazioni del patron Silvio Berlusconi e raccolte dal Secolo XIX. Il presidente rossonero aveva esternato tutta la sua perplessità riguardo al rendimento dell’attaccante di Allegri durante l’attuale stagione e così avrebbe deciso di comunicare a dei suoi stretti collaboratori di Forza Italia la volontà di volerlo cedere a gennaio o al massimo a giugno.

Balotelli

Ma chi ci perde veramente dalla cessione dell’attaccante della nazionale azzurra?

Balotelli di certo nulla. Soprattutto in vista del sempre più vicino Mondiale brasiliano, l’attaccante anzi dovrà tenersi ben stretta la maglia rossonera se vuole arrivare alla rassegna iridata certo di un posto da titolare e di un livello di forma che gli permetta di consentire all’Italia di affrontare un girone di qualificazione a dir poco di ferro. E allora l’indice si sposta quasi automaticamente su Mino Raiola, il suo procuratore.

Mino Raiola, l’agente dei “grandi”

L’ex pizzaiolo è ormai di fatto uno dei procuratori più in vista a livello mondiale, basta pensare alle sue due teste di serie Balotelli ed Ibrahimovic, entrambi valutati 30 milioni di euro. Raiola conosce 7 lingue ed ha una rete di contatti praticamente senza confini. Un “double” nel giro di 12 mesi, prima via da Manchester per 20 milioni di euro e con uno stipendio da 3.5, e poi via da Milano per 30 milioni e 4,5 di stipendio, avrebbe permesso a Mino di guadagnare in rapida sequenza il 32% da queste operazioni (l’agente riceve il 16% dalla chiusura di un’affare, oltre allo stipendio che riceve dal calciatore rappresentato). Dunque all’appello mancheranno circa 3.2 milioni di euro per il “paperone” degli agenti italiani, ma niente di preoccupante per un uomo che ha un giro di affari da oltre 350 milioni annui.

Raiola e Balotelli

Dove potrebbe andare Balotelli?

E se l’ipotesi trasferimento un giorno dovrebbe veramente concretizzarsi dove potrebbe accasarsi l’attaccante di Brescia? L’ipotesi inglese è da scartare dopo l’avventura a Manchester costellata di alti e bassi “alla Balotelli”; in Italia nessuno si prenderebbe una patata bollente come lui soprattutto ad una cifra del genere. Allora perchè non Spagna o Germania? L’austerity tedesca che la portata ad avere una gestione del sistema pallone “da invidia” non si caricherebbe mai di tale incombenza e poi se peniamo che la “gallina dalle uova d’oro” Ribery, in corsa per il Pallone d’Oro, ne prende 11.6 il talento di Raiola difficilmente potrebbe strappare uno stipendio stellare. In Spagna, invece, con gli stipendi da capogiro di CR 7 e messi, 20 e 16 milioni + bonus, il milanista potrebbe trovare terreno fertile, anche se chi si intende di mercato non crede che le squadre della Liga siano interessate ad un acquisto del genere. L’Oriente o i paesi arabi? Lì i fondi non mancano, ma Mario accetterebbe di uscire per un pò dalla luce di riflettori?