FIFPro, il sindacato mondiale dei calciatori professionisti, ha minacciato di scuotere il sistema dei trasferimenti a livello globale lanciando una sfida legale contro l’attuale set-up. L’annuncio segue le raccomandazioni del gruppo di esperti della FIFPro in materia di trasferimenti consegnati al consiglio del sindacato che ha approvato un piano strategico per affrontare la libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’UE, nonché il diritto alla concorrenza ed ai diritti umani. FIFPro ha detto che sta “preparando tutti i mezzi necessari, comprese azioni legali, per ridare ai calciatori professionsiti i propri diritti come lavoratori“.

FIFPro ha aggiunto che i regolamenti sui trasferimenti supervisionati dalla FIFA, organo di governo mondiale dello sport, stanno impedendo la libertà dei giocatori di muoversi con compensazioni “esorbitanti” per le violazioni contrattuali che prevedono “grilli giuridici e monetari vincolanti per i calciatori”. Tali misure sarebbero inimmaginabili in qualsiasi altro settore, ha detto la FIFPro, insistendo sul fatto che il sistema “non può più essere accettato e accolto” con l’attuale struttura che concede solo beneficio “all’ 1% dei club più ricchi e agli agenti dei giocatori.”

Tuttavia il segretario generale della FIFPro Theo van Seggelen ha lasciato la porta socchiusa per ulteriori colloqui con gli amministratori del calcio. “FIFPro si siederà allo stesso tavolo con Fifa, Uefa, European Club Association e le Leghe europee di calcio professionistico (EPFL) per regolare il sistema di trasferimento corrente”, ha detto. “Siamo fermamente impegnati a dialogare, a condizione che tutti i soggetti mostrino un’onesta volontà per mettere in discussione criticamente lo status quo e la volontà di attuare cambiamenti fondamentali. Ma FIFPro non si limiterà ad usare i suoi mezzi per portare avanti il ​​cambiamento”. Il presidente di FIFPro Philippe Piat ha dichiarato: “FIFPro non starà a guardare da bordo campo che i diritti dei calciatori di tutto il mondo vengano sistematicamente disattesi. Il sistema di trasferimento è stato costruito sul retro dei diritti dei lavoratori e degli esseri umani e ciò deve essere cambiato”.

I trasferimenti sono la “priorità assoluta” per Piat, fin da quando è stato eletto presidente della FIFPro nel mese di ottobre, e ha voluto aggiungere: “I giocatori di calcio sono lavoratori e devono essere in grado di godere dei diritti sanciti dalla legge e goduti da tutti gli altri lavoratori, solo così la FIFPro sarò soddisfatta. Il presidente europeo del sindacato, Bobby Barnes, ha toccato l’argomento suggerendo che “i giocatori non pagati sono bersagli vulnerabili di organizzazioni criminali che istigano a truccare le partite e minacciano l’esistenza stessa delle competizioni calcistiche credibili”.