I principali club europei sono favorevoli a una maggiore mutualità verso le squadre minori, con un riforma del meccanismi economici delle coppe europee che consisterà nel girare più soldi dalla Champions League all’Europa League e ai club che non partecipano alle coppe.

E’ il risultato della riunione della European Club Association (ECA) che si è svolta oggi a Torino. L’ECA, infatti, si è detta favorevole ad una ripartizione più equilibrata delle risorse rispetto all’attuale situazione, che privilegia decisamente la Champions League rispetto all’Europa League. «Siamo pronti a incrementare la mutualità a beneficio dell’Europa League e dei campionati nazionali», ha detto Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayern Monaco e numero uno dell’ECA, dopo la riunione.

Bisogna ricordare che ogni anno, secondo lo schema attuale, il 6,5% delle risorse generate dalla Champions League vanno ai campionati nazionali. Inoltre, 50 milioni di euro vengono trasferiti dalla principale manifestazione continentale all’Europa League. I membri dell’ECA sono disposti a modificare la situazione a partire dal 2015. «È nostro interesse far crescere l’Europa League, anche a livello finanziario», ha chiarito Rummenigge

L’ECA riunisce 214 club di 53 federazioni del Vecchio continente. I club italiani che aderiscono all’associazione sono nove: Ac Milan, Fiorentina, Roma, Inter, Sampdoria, Juventus, Parma, Napoli e Udinese