La formazione del Guangzhou campione d'Asia (Xinhua)
La formazione del Guangzhou campione d’Asia (Xinhua)

Marcello Lippi, campione del Mondo e d’Europa con la nazionale italiana nel 2006 e con la Juventus dieci anni prima, è il primo allenatore a poter vantare la conquista di una Champions anche in Asia. Sabato 9 novembre il suo Guangzhou Evergrande ha trionfato contro il F.C. Seul, grazie a un pareggio per 1-1 ottenuto dopo il 2-2 fuori casa, che gli ha consentito di sollevare il primo trofeo del club cinese. Per il tecnico viareggino si tratta di una soddisfazione importante, tanto che lui stesso aveva dichiarato alla vigilia del match decisivo che “non ci sono differenze tra vincere in Asia o in Cina”. Il titolo della Afc Champions League torna nel Paese più popoloso del mondo, dove mancava dal 1990.

L’unicità della squadra di Lippi è stata descritta dall’attaccante Dejan Damjanovic del Seul, come riporta il New York Times, alla fine della gara d’andata: “Il Guangzhou è davvero ad un livello diverso rispetto alle cinque o sei squadre cinesi che ho finora affrontato da avversario. Non ho mai visto nessuna squadra asiatica giocare così bene come loro, in casa nostra. Hanno speso un sacco di soldi, ma bisogna dire che l’hanno fatto bene, a differenza di altre squadre cinesi del passato.”

In effetti gli investimenti non sono mancati. Solo nel 2010 la squadra era stata retrocessa nella seconda divisione cinese, e meno di quattro anni dopo si trova alla ribalta continentale; nel mezzo sono stati investiti 70 milioni di dollari, mentre a Lippi è attribuito uno stipendio da 14 milioni di dollari annui. Numeri da capogiro per un calcio in crescita esponenziale (i biglietti della finale sono andati a ruba anche a prezzi superiori ai 730 euro), ma che per la vittoria del più prestigioso torneo della regione attribuisce un premio da 1,5 milioni di dollari, cifra irrisoria se paragonata alla sessantina di milioni di euro (circa 80 milioni di dollari) che portano a casa i club vincitori in Europa. Ora, però, si aprono le porte del Mondial per club Fifa e per una visibilità internazionale ben maggiore.

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