La Lega Pro si mobilità contro il fenomeno delle frodi sportive, attività criminosa il cui fatturato nel mondo si aggira tra 500 e 750 milioni di euro l’anno.

Mercoledì 6 novembre nella sede dell’Onu a Ginevra la lega guidata da Mario Macalli ha organizzato, insieme alle Missioni permanenti dell‘Italia e del Qatar il convegno ” Sport Integrity: a right for a youth” (L’integrità nello sport: un diritto per i giovani). La manifestazione chiederà l’istituzione di uno sforzo  comune tra governi, magistratura, istituzioni sportive capace  di contrastare le bande criminali internazionali che lavorano a contraffare i  risultati sportivi. Il giro di affari nel mondo di questa attività criminosa è stimata tra 500 e 750 milioni di euro l’anno. Oltre al fatto che chi opera lo fa con una violenza inaudita.

La Lega Pro, che negli anni ha costruito negli anni un modello di lotta alle frodi sportive, indicherà  le tappe, i traguardi, gli obiettivi che l’associazione, in sinergia coi 69 club, porta avanti. Si tratta di un’attività di  di formazione e informazione sul territorio, nata oltre due anni fa, che intende fornire a tutti i tesserati gli strumenti conoscitivi che consentano loro di capire i pericoli e di comportarsi di conseguenza.

L’obiettivo del convegno è quello di chiedere all’Onu e alle  sue strutture operative un coinvolgimento per favorire un coordinamento delle azioni di contrasto tra i governi, le istituzioni della giustizia, le organizzazioni sportive e per favorire azioni di prevenzione, educazione e formazione verso le giovani generazioni. Un altro obiettivo è quello di promuovere una possibile risoluzione dell’Onu di indirizzo nella lotta di contrasto.