germania ritiroI tedeschi sono forse più scaramantici dei napoletani. E’ stato ufficializzato oggi che la nazionale guidata da Joachim Loew svolgerà il proprio ritiro in Italia per preparare i Mondiali 2014 in Brasile. La squadra tedesca, in particolare, si stabilirà a San Leonardo in Passiria  (Bolzano) per 10 giorni prima di partire alla volta del Sud America. ”I nostri amici in Sud Tirolo ci hanno invitato ancora e abbiamo accettato”, ha spiegato Oliver Bierhoff, team manager della federcalcio tedesca, ricordando che nella regione italiana, in passato, la Germania ha già preparato i Mondiali di Italia ’90 e quelli di Sudafrica 2010.

Queste edizioni sono molto care ai tifosi tedeschi. 23 anni fa la squadra guidata da Frank Beckenbauer come tecnico e con Lothar Matthaus capitano trionfò nei mondiali italiani e tre anni fa il team di Joachim Loew fece una splendida cavalcata nel mondiale sudafricano demolendo calibri come Inghilterra e Argentina con un calcio tra quelli maggiormente apprezzati nel torneo.

Non solo, ma a conferma che la scaramanzia alberga anche a nord delle Alpi, bisogna ricordare come da qualche anno anche il Bayern Monaco svolge il suo ritiro estivo in Trentino Alto  Adige (a  Riva del Garda) e in questo periodo i bavaresi hanno ottenuto successi notevoli: dal Triplete dell’anno scorso alle due finali di Champions League centrate nel 2010 e nel 2012.

 Al di là degli aspetti cabalistici, la scelta di invadere l’Italia ha per il Trentino Alto Adige un forte significato economico. Sfruttando il fatto che circa 500 mila tedeschi scelgono ogni anno le Dolomiti come meta delle loro vacanze, l’anno scorso Riva del Garda è stata la meta di un vero pellegrinaggio da parte dei tifosi tedeschi che in migliaia hanno raggiunto l’Italia per assistere agli allenamenti della squadra che aveva ottenuto il Triplete.

Secondo Maurizio Rossini, direttore marketing di Trentino Turismo, ha spiegato nel dettaglio l’importanza del business dei ritiri per la regione che oltre al Bayern ha ospitato anche grandi squadre italiane come Inter, Napoli e Fiorentina. «Noi abbiamo calcolato qualcosa come 20 milioni di euro di ricadute dirette derivanti dai ritiri delle grandi squadre in Trentino nell’estate 2013» ha  spiegato Rossini. «Queste squadre sono media formidabili – ha proseguito Rossini – che parlano a migliaia di persone, soprattutto giovani. I ritiri creano momenti di intrattenimento per chi già è in Trentino, danno vita a un prodotto turistico e quindi sono migliaia le presenze legate al grande calcio».

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