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Il nuovo Maracanà

Il Flamengo, la squadra più amata in Brasile, continuerà a giocare al Maracanà sino almeno al 2016. Nella notte il consiglio deliberativo della squadra rubro-negra ha approvato il contratto per altri tre anni con Maracanà Consortium, la società che gestisce il mitico stadio di Rio che sarà teatro della finale mondiale 2014.

L’accordo, tuttavia, presenta novità importanti. In precedenza il Flamengo riceveva la metà delle entrate di ogni partita, una quota che visto l’elevato costo di gestione dell’impianto, aveva sollevato numerose perplessità all’interno del club che fu di Zico e Junior. Di qui la necessità del club di Rio di di rivedere l’intesa. Il nuovo accordo prevede che maggiore è l’incasso del singolo match e maggiore sarà la quota di spettanza del Flamengo. Nel dettaglio, il contratto fissa un floor sulla percentuale degli incassi (cioè il livello minimo) al 50% se l’incasso è inferiore o uguale a 500mila real (166mila euro), mentre il Flamengo si assicurerà oltre il 72% se l’incasso supererà i 2 milioni di real (circa 600mila euro). Ovvio quindi ipotizzare i cospicui benefici per la casse rubro-negras in occasione del derby con la Fluminense (il celeberrimo Fla-Flu) o con le altre squadre cittadine (Botafogo e Vasco da Gama) oppure in occasione delle partite sentitissime con il club paulisti, come San Paolo, Palmeiras, Santos e soprattutto Corinthians, quest’ultimo una sorta di Juventus-Inter in salsa brasiliana.

Inoltre la Odebrecht, la conglomerata a capo della Maracanà Consortium, dovrebbe svolgere uno studio di fattibilità per un nuovo stadio per il club nel quartiere di Gavea, una zona di Rio non lontana dalla lussuosa Ipanema in cui il club ha il proprio stadio di proprietà che essendo molto piccolo viene utilizzato per i match minori. Infine il nuovo accordo consente al Flamengo di giocare fuori Rio 10 match non importanti o valevoli per il campionato regionale per andare incontro alle necessità dei propri tifosi sparsi in tutto il Brasile.