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Bilancio Puma 2017Puma ha chiuso il 2017 con un record delle vendite che hanno superato, per la prima volta, i 4 miliardi di euro.

Il gruppo tedesco, che attualmente è sponsor tecnico della Nazionale italiana di calcio e che dalla prossima stagione si legherà al Milan, ha annunciato i risultati che mostrano una crescita del 15,9% delle vendite a 4,136 miliardi, un risultato operativo (ebit) di 245 milioni da 128 milioni e utile netto più che raddoppiato a 136 milioni (da 62 milioni del 2016).

Per il 2017 , «grazie al positivo sviluppo del business con un miglioramento significativo di redditività e flusso di cassa, il cda proporrà un dividendo unico una tantum di 12,50 euro per azione per l’esercizio 2017 (l’anno precedente aveva pagato 0,75 euro per azione come dividendo regolare)».

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Bilancio Puma 2017, il commento del ceo Bjorn Gulden

«Il 2017 e’ stato un grande anno per noi in Puma. Siamo cresciuti del 16% e abbiamo raggiunto per il la prima volta nella storia vendite superiori a 4 miliardi di euro. Abbiamo quasi raddoppiato il nostro ebit e registrato progressi in quasi tutti i settori. Questo insieme a feedback positivi da parte dei consumatori e dai partner della nostra vendita al dettaglio i partner ci fanno sentire positivi sul 2018»,  ha commentato il ceo di Puma, Bjorn Gulden.

«Prevediamo di aumentare le vendite di circa il 10% in valuta costante nel 2018 e prevediamo di aumentare l’ebit tra 305 e 325 milioni (da 245 mln nel 2017)», ha aggiunto.

Il gruppo Kering pronto a rinunciare alla quota di maggioranza di Puma

«Siamo anche contenti della proposta di Kering di ridurre la partecipazione in Puma che ci consente la distribuzione di dividendi agli azionisti. Puma sarà quindi una società pubblica indipendente con un flottante molto più elevato (55%) e con due forti azionisti di ancoraggio – Kering (16%) e Artemis (29%)» ha aggiunto.

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