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Voluntary agreement Milan
Yonghong Li tra David Han Li e Marco Fassone (Insidefoto.com)

Le fideiussioni per gli affari Bonucci e Biglia restano un tema all’ordine del giorno per il Milan. Negli ultimi giorni infatti la società rossonera sta cercando di ottenere le garanzie per i pagamenti dei due acquisti da alcune banche italiane, non senza qualche problema.

Secondo quanto verificato in ambienti finanziari da CF – Calcioefinanza.it, il Milan si è rivolto tra le altre a Banco BPM (tra l’altro sponsor della società fino al 30 giugno 2019), riscontrando però delle difficoltà. La risposta dell’istituto alla richiesta della garanzia infatti è stata negativa: in base alle condizioni attuali del bilancio rossonero (in rosso), la banca non può concedere alcuna fideiussione.

bonucci

Non si tratta, però, di un no “personale”: il tema infatti riguarda le regole del sistema creditizio, qualunque altra banca si comporterebbe allo stesso modo per concedere questo tipo di garanzia a qualunque altra società calcistica.

Un tema, quindi, abbastanza normale per i club di Serie A, i cui bilanci spesso fanno segnare perdite pesanti. In questi casi, così, le società forniscono alle banche una contro-garanzia rispetto ai conti: solitamente, quelli che vengono definiti asset, siano crediti su futuri ricavi, immobili o quant’altro. In sostanza, il funzionamento è che se l’azienda non riesce a ripagare la garanzia, la banca si può rivalere così su qualche asset.

chi è yonghong li
Han Li e Marco Fassone (foto Daniele Mascolo)

Il Milan, però, si trova in una situazione particolare: la quasi totalità dei suoi asset è infatti impegnato come pegno per il finanziamento effettuato dal fondo statunitense Elliott. L’elenco è infatti abbastanza corposo, questi sono gli asset che sono stati dati a garanzia di Elliott (tramite la Project Redblack):

  • un atto di pegno sul cd. “conto corrente ricavi” aperto dalla Società presso Banca Popolare di Milano;
  • un atto di pegno sui diritti di proprietà intellettuale (in particolare, sui marchi) di proprietà della Società;
  • un atto di cessione in garanzia dei crediti derivanti dai vari contratti commerciali e di sponsorship stipulati dalla Società;
  • un atto di cessione in garanzia dei crediti derivanti dai contratti di “media” stipulati dalla Società;
  • un atto di cessione in garanzia dall’archivio immagini, dati, registrazioni e video fruibili e/o di proprietà della Società;
  • un atto di pegno sulla quota di proprietà della Società rappresentativa del 100% del capitale sociale di Milan Entertainment S.r.l.;
  • un atto di pegno sul cd. “conto corrente ricavi” aperto da Milan Entertainment S.r.l. presso Banca Popolare di Milano;
  • un atto di cessione in garanzia dei crediti derivanti dai vari contratti commerciali e di sponsorship stipulati da Milan Entertainment S.r.l..
Milan requisiti onorabilità Yonghong Li
Yonghong Li

Secondo quanto appreso da CF – Calcioefinanza.it, Banco Bpm ha indicato due strade possibil, due soluzioni al Milan per ottenere le fideiussioni: o liberare qualche asset dato in garanza ad Elliott e “girarlo” come contro-garanzia alla banca, oppure trovare una banca internazionale che vi controgarantisca.

Ora sta al Milan scegliere la strada da seguire, anche perché i tempi stringono. Il Comunicato Ufficiale n.165/A del 30 maggio 2017, con cui la FIGC ha emanato le norme relative ai termine e alle disposizioni regolamentari in materia di tesseramento per la stagione sportiva 2017/2018, per le società di serie A, B e Lega Pro, spiega che il pagamento della prima rata (pari al 20% del saldo finale per la stagione 2017/18) e il «deposito delle fideiussioni dirette a garantire la rateizzazione dei pagamenti previsti per operazioni di campagna trasferimenti poste in essere entro il 31 luglio 2017 devono essere effettuati dalle società di Serie A entro il termine perentorio dell’11 agosto 2017, pena la mancata esecutività dei contratti e conseguente caducazione degli effetti del deposito, da comunicare alle parti interessate con immediatezza da parte della competente Lega».

E il fatto che, tra i pegni dati per il finanziamento ad Elliott, siano presenti anche i crediti derivanti dai contratti di “media”, toglie alla società rossonera la possibilità di utilizzare, come garanzia, i ricavi dei diritti tv della stagione 2017/18 per la Serie A, ipotesi prevista nel regolamento per le sole società della massima serie.

 

25 COMMENTI

  1. Sono letteralmente allibito nel leggere il grado di “pegno” totale ad Elliot.
    In sostanza la società è letteralmente immobilizzata come in una tela del ragno.
    I sapientoni dovrebbero dare la giusta definizione all’attività dell’amministratore delegato autore di tutto ciò.
    Ma come al solito vige l’indifferenza, l’ignoranza, il conflitto d’interesse.
    Vige anche l’intervento del giornalista di turno, ampiamente prezzolato, che riesce a trovare una sublime spiegazione.
    Poveri noi.

  2. […] Questo cosa vuol dire? In sintesi, Bonucci e Biglia potrebbero tornare rispettivamente a Juventus e Lazio nel caso in cui il Milan entro 8 giorni non trovasse una banca disposta ad accettare le fideiussioni dei rossoneri. Attualmente ci risulta che la Banca Popolare di Milano abbia rifiutato le fideiussioni del Milan. Un vero e proprio caso, di cui si parla già da alcuni giorni, è che in queste ore trova ulteriori riscontri grazie all’articolo pubblicato dai colleghi di “Calcio e Finanza”. […]

    • Mettere le mani avanti è tipico di chi non crede in se stesso e pertanto è dubbioso degli altri. Solita battuta … i nodi vengono al pettine. Vediamo tra 10 giorni se hai ragione.

      • Credere in se stesso, mettere le mani avanti? Ma cosa vai blaterandp, io non sono dubbioso sulla possibilità del Milan di pagare i suoi debiti. Io spero vivamente non riesca a pagare i suoi debiti, lo spero dal.piu profondo del mio cuore, così come spero che possa fallire e sparire dalla faccia della terra.

  3. Marco Spinelli.Alla fine una soluzione la troveranno, resta comunque il fatto che questa nuova proprietà milanista presenta delle criticità che al momento lasciano qualche dubbio che il futuro finanziario del Milan sia roseo.Questo piano di creare cittadelle milaniste in Cina sta più sul piano del fumo che di quello dell’arrosto,il patrimonio invece sicuro che possiede il Milan è il suo grande numero di tifosi a cui bisogna far capire che una società di Calcio per vincere i grandi traguardi non può avere i bilanci in pareggio(la Juve dove è andata finora in Champions?)e bisogna quindi agire di conseguenza.Al giorno d’oggi i proprietari di una squadra di Calcio pensano di avere dei ritorni nel possederne una, e se questo non succede le conseguenze poi possono essere imprevedibili, gli unici a cui sta a vero cuore il destino di una squadra di Calcio sono i tifosi e costoro devono capire che devono darsi gli strumenti adatti affinché non restino alla mercé di situazioni che passano sopra la loro testa.Il tifoso moderno di una grande squadra deve entrare nell’ottica che le vittorie sportive debbano essere comprate come qualsiasi altra merce,aspettarsi che cadano dal cielo come accade ora ti espone al rischio di restare a bocca asciutta per molto tempo come è accaduto alle milanesi in questi ultimi anni, con l’aggravante di essere alla mercé di proprietà che non siano in grado più di garantirti i successi sportivi del passato.Pagare il biglietto per andare allo stadio e l’abbonamento alla pay-tv sono strumenti economici insufficienti per poter incidere sul destino della squadra da parte del tifoso,serve invece una polizza a vincere per ottenere realmente questo scopo e fregarsene se il proprietario sia un cinese o un extraterrestre.Un milione di milanisti che mettano sul piatto, attraverso una fondazione creata ad hoc, cento euro cadauno,malloppo che potrà essere incassato dall ‘A.C. Milan solo a patto che arrivino vittorie sportive importanti(Scudetto o coppame vario) hanno in mano il destino della squadra per cui tifano indipendentemente se L’A.D.
    si chiami Fassone o Galliani.Se ti aspetti che il futuro della tua squadra passi dalle cittadelle milaniste cinesi o lo stadio di proprietà campa cavallo, gli altri sono partiti prima ed è un vantaggio che ti faranno sempre scontare.Nel breve l’unica soluzione per poter ridurre il gap con le squadre che vanno per la maggiore e non dovere più incorrere in intoppi come questa difficoltà ad avere fiducia dalle banche italiane è che il tifoso milanista entri nell’idea che se vuole tornare a vincere il più velocemente possibile deve pagare per ottenere questo risultato.

    • Caro Spinelli, arrivare 2 volte in finali negli ultimi 3 anni non mi sembra poco, anzi se togliamo real e barca nessuno ha fatto meglio della juve in Europa…eppure ci sono tante societa’ in Europa ‘ cariche di soldi e di debiti che sono sotto la juve come risultati sportivi. La juve è’ avanti 10 anni come progetto a tutti…..entro breve tempo non avra’ nemmeno bisogno di un presidente con i soldi…s i potra’ auto gestire….con gli sponsor ..gia’ ora a livelli molto buoni e con le sue strutture che altre societa’ si sognano…..a risentirci….

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