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Leonardo Bonucci, Germania - Italia - Foto Matteo Gribaudi/Image Sport / Insidefoto

Calciomercato Milan e impatti sul bilancio – Il nuovo Milan cinese guidato dall’amministratore delegato Marco Fassone prosegue nell’opera di rifondazione della squadra per puntare forte alla qualificazione alla Champions League 2018-2019 (i rossoneri ci possono arrivare arrivando almeno quarti in campionato o vincendo l’Europa League 2017-2018) e, con gli ormai imminenti arrivi di Lucas Biglia dalla Lazio e di Leonardo Bonucci dalla Juventus, è arrivato a nove acquisti di peso.

La domanda che in molti continuano a porsi è «come fa il Milan a spendere così tanto per il calciomercato?». Una curiosità cui abbiamo provato a dare una risposta nei giorni scorsi.

Calciomercato e impatti sul bilancio, fino a dove può spingersi il Milan

Questa analisi, datata 4 luglio, per quanto ancora attualissima relativamente agli aspetti finanziari dell’operazione di acquisizione del Milan e alle modalità di finanziamento del club, è però precedente agli arrivi di Conti, Bonucci e Biglia e alle uscite degli ultimi giorni, che hanno riguardato Bertolacci e Lapadula, passati al Genoa, Kucka, ceduto al Trabzonspor, e all’ormai probabile cessione di De Sciglio alla Juventus.

Abbiamo pertanto aggiornato i calcoli per avere un’idea di quanto peserà il calciomercato sul bilancio del Milan 2017-2018. Ovviamente la campagna trasferimenti è ancora lunga ed è lecito attendersi da parte del duo Fassone-Mirabelli nuove operazioni in uscita (che andranno in parte a finanziare gli investimenti fatti), ma anche in entrata, visto che è sempre calda la pista relativa ad un nuovo centravanti.

Calciomercato Milan e impatti sul bilancio, il saldo dopo gli arrivi di Bonucci e Biglia

Anche in questa occasione un’avvertenza è doverosa: tutte le cifre riportate non sono ufficiali, ma sono tratte da fonti giornalistiche comunemente ritenute affidabili.

Vediamo ora di stimare, sulla base dei dati a disposizione, quello che sarebbe l’impatto della campagna trasferimenti sul bilancio del Milan se il mercato si chiudesse oggi.

Stipendi lordi nuovi acquisti 50,0
Stipendi lordi giocatori ceduti/svincolati 24,7
Variazione stipendio lordo G. Donnarumma 10,8
Variazione stipendio lordo Montella 1,5
Maggiori ammortamenti per acquisti 40,9
Minori ammortamenti per cessioni 1,9
Plusvalenze/Minusvalenze 14,8
Costo prestiti 4,0
Incasso da prestiti 2,0
Risparmio su prestiti scaduti 1,9
MAGGIORI COSTI A BILANCIO 61,9
 
Dati in milioni di euro

Secondo le stime di Calcio e Finanza, rappresentate nella precedente tabella, i maggiori costi da spesare nel bilancio 2017-2018, al netto delle plusvalenze realizzate e dei risparmi di costi legati alle cessioni, sarebbero pari a 61,9 milioni.

Di seguito il dettaglio giocatore per giocatore relativamente all’impatto sul bilancio del mercato in entrata. Ribadiamo: costi del cartellino e stipendi sono cifre in gran parte non ufficiali tratte da fonti giornalistiche. Pertanto il costo finale potrebbe essere leggermente differente, ma non del tutto stravolto. Altra piccola notazione: nella prossima tabella non è inserito il maggiore costo legato al rinnovo di Montella, che figura invece nel calcolo complessivo.

Calciomercato Milan e impatti sul bilancio, il mercato in entrata al 14 luglio 2017
Calciomercato Milan e impatti sul bilancio, il mercato in entrata al 14 luglio 2017

Nella seguente tabella, invece, il dettaglio giocatore per giocatore relativo al mercato in uscita e all’impatto sul prossimo bilancio del Milan.

Calciomercato Milan e impatti sul bilancio (mercato in uscita aggiornato al 14 luglio 2017)
Calciomercato Milan e impatti sul bilancio (mercato in uscita aggiornato al 14 luglio 2017)

In quest’ultima tabella, infine, riportiamo i dati relativi ai calciatori che potrebbero essere ceduti dal Milan per fare cassa, plusvalenze e alleggerire il monte ingaggi, compensando così, almeno in parte, i maggiori costi legati ai nuovi arrivi.

Stipendio lordo Ammort. 17-18 Prezzo di carico al 30/6/17 Valutazione Playratings Plus/minus potenziale
Bacca 6,475 6,65 19,97 20,2 0,23
Suso 1,85 0,49 0,99 20,4 19,41
Montolivo 4,625 0 0 3 3
Gabriel 1,48 0,2 0,2 1,2 1
Niang 1,48 0,4 0,83 4 3,17
Paletta 1,85 0,42 0,42 6,9 6,48
Vangioni 1,48 0,19 0,56 2,6 2,04
Zapata 3,145 1,08 2,17 2,7 0,53
Sosa 2,775 2 5,6 5,5 -0,1
Ely 1,48 1 4 1 -3
G. Gomez 1,48 1,9 7,6 9,1 1,5
La cessione comporta il risparmio dell’ingaggio lordo e dell’ammortamento per il 2017-2018
Dati in milioni di euro

15 COMMENTI

  1. In questo momento il Milan ha speso 120 milioni di soli cartellini. Mancano ancora i 40 di Bonucci e i 17 di Biglia, che portano il totale a 187 mln. In più si parla pure di spendere altri 60 o 80 mln per Aubameyang o Belotti, che porterebbe il totale a 247/267 mln!!! E senza neache contare gli stipendi.

    Nelle scorse settimane avete pubblicato un interessante articolo dove si diceva che la nuova Proprietà, tra prestiti e aumento di capitale, aveva messo sul piatto 150 mln per il calciomercato. Qui parliamo di 250 mln, 100 mln in più!! A prescindere da pagamento dei cartellini in più tranche, dagli impatti in bilancio, tecniche di contabilizzazione, ammortamenti,etc io davvero non riesco a capire come sia possibile anche solo dal punto di vista finanziario.

    • Ciao Carlo,
      Non sono un espertissimo di Finanza, quindi credo che “CalcioeFinanza” ti può dare una risposta più precisa della mia.

      I 150 milioni di cui te parli per il calciomercato, non credo che si riferiscono alle uscite (soldi spesi che spendi per comprare giocatori), ma sono milioni che utilizzi (metti a bilancio) per la campagna acquisti.

      Sono due cose distinte.

      Una è l’uscita di cassa, cioè il pagamento dei cartellini alle società qui possono entrare in gioco i pagamenti dilazionati). Esempio quello di Bonucci che i 40 milioni di € spesi per il cartellino è pagabili in 3 rate da circa 14 milioni di €. Quindi teoricamente sono usciti 14€ per quest’anno.

      L’altra questione è l’impatto degli acquisti “a livello” di bilancio, e qui le due tabella preparate da calcio e finanza, ti spiegano bene quant’è il costo delle operazioni di calciomercato fino ad oggi con il saldo tra entrare e uscite (quindi costo cartellino, ammortamento, plusvalenza etc).

      Spero di essere stato chiaro, ma sicuramente calcio e finanza ti darà una risposta più chiara.

      Ciao

    • I 247/267 che dici tu non sono nè un costo (rappresentato dagli ammortamenti) nè un’uscita di cassa (che dipende dai tempi/modi di pagamento;sicuramente non hanno pagato tutti subito)

    • Non solo: ci fanno accontentare di “spiegazioni ” fumose (impatto, ammortamenti, plusvalenze, ecc) ma il vero interrogativo è chi anticipa questi soldi, al netto (per ora ) dei pagamenti pluriennali? Se Yongh non aveva i soldi per il closing e s’è dovuto fare prestare 190 mln dal fondo americano, che liquidità ha trovato nel bilancio del Milan? Che ha ceduto solo patrimonio tecnico e …debiti?
      Per me il cinese e lui…l’ex Cavaliere che conosce bene i paradisi fiscali delle Isole Vergini.
      Altro che cinesi…lui per darla a bere, in effetti, ha iniziato ad assomigliare ad un cinese.

  2. Carlo è chiaro: Hanno 150 Milioni in questa stagione. Sono a 60.
    Gli ammortamenti fanno parte del bilancio.
    Peseranno per 5-4-3-2 anni a seconda del contratto.
    Lo fanno tutte le società.
    Questo vuol dire che tra l’altro se il Milan riuscisse davvero a vendere Niang a 15M come si scriveva mesi fa, metterebbe a bilancio in questa stagione una plusvalenza di 14M per esempio.
    Suso se venduto, è praticamente solo plusvalenza.
    Questo vuol dire, che pure se “incredibilmente”, il Milan può ancora comprare tanto.

    • Non funziona cosí, 60 milioni sono (approssimativamente) i maggiori costi (relativi ai giocatori, degli altri non si parla) del prossimo esercizio rispetto a questo.Costi, non uscite di cassa.

    • Ciao Ottavio, capisco quello che vuoi dire ma mi sembra comunque strano.
      Perchè se davvero il Milan “ha usato solo 60 mln dei 150 a disposizione” e ha fatto una campagna acquisti faraonica del genere, mi sorge spontaneo chiedermi perchè non lo facciano anche gli altri Club.
      Quante Top squadre in Europa hanno la capacità economica di sopportare cifre come 60 mln di “peso effettivo” per il calciomercato? Mi sembra che lo stesso Napoli quest’anno abbia guadagnato dalla Champions circa 60 mln. Per assurdo, reinvestendo tutto pure loro potrebbero quindi fare un mercato del genere? Non penso. Per non parlare delle disponibilità delle Top Inglesi, delle 2 Spagnole, del Bayern, PSG.
      Se davvero il Milan ha “consumato” solo il 40% del budget e ha già raggiunto i 180 mln di valore dei cartellini in entrata, allora a fine mercato raggiungerebbero i 400/500 mln? Non è mai successo nella storia, neanche i più pazzi mercati di Real, PSG, City, United o l’Inter di Moratti e lo stesso Milan di Berlusconi.

  3. Anche se sono solo usciti 60 milioni effettivi, bisogna considerare che a luglio 2018 usciranno altri 60 come a luglio 2019. Poi una cosa molto allarmante, il bilancio del milan si era chiuso a -75 milioni, aggiungendo questi 62 dalla campagna acquisti/cessioni ad ora e l’11% di interessi sui 304 del prestito eliot (altr 33 milioni di euro), il bilancio a pari entrate di quest’anno parte con un passivo potenziale di – 170…senza considerare commissioni ovvie per bonucci, andre silva (arrivato a 22 milioni in meno della clausola), donnarumma (5 milioni finiti a raiola in 4 anni), facciamo finta siano solo 5 a questo bilancio….bene, sono -175 milioni di proiezione, l’europa League portera 20 mil al massimo facendola bene….come si fa a recuperare 155 milioni in 11 mesi e mezzo????molto preoccupante la cosa….i costi di questo bilancio si erano attestati a 300 milioni….che devono aumentare di almeno 100…e siamo a 400…con un fatturato previsto a 280 da 225 (molto ottimistico), siamo a -120 milioni di fine anno….veramente grave la cosa….se poi continuano a comprare…beh…non c’e niente da ridere

    • Domanda:ma negli ammortamenti sono comprese le commissioni/spese accessorie per gli acquisti? Non mi pare , visto che si fa riferimento al solo costo del cartellino.

      • No, le spese di commissione sono un costo che entra integralmente nel bilancio dell’anno nel quale vengono sostenute. I cartellini vengono ammortizzati perchè sono un “patrimonio” e dunque beneficiano dell’ammortamento, lungo tanto quanto il contratto al calciatore.

  4. Grazie a Giacomo, Ottavio e agli altri per le risposte. Forse però mi sono espresso male.
    Lo so che le spese del calciomercato non coincidono con i costi a bilancio, perchè entrano in ballo ammortamenti, etc, e neanche con le effettive uscite di cassa, perchè dipende da come sono dilazionati i pagamenti.
    Ma questo vale per qualunque Club, giusto? Voglio dire, sarà anche vero che tutti gli acquisti del Milan pesano “solo” per 60 mln, ma questo vale per tutti gli acquisti di tutte le squadre.
    Pure nelle campagne acquisti faraoniche passate di Real, PSG, City, si diceva “spesi 100/150/200 mln anche se poi non si “spendevano realmente” tutti quei soldi in una annata, e forse non si arrivava a questi “60 mln effettivi” del Milan. Per dire, i 93 mln di CR7 hanno pesato molto meno di 93 mln effettivi nel bilancio del Real del 2009.
    Ciò significa che quei famosi 60 mln di “peso effettivo in bilancio” del Milan sono comunque una cifra esorbitante.
    E si parla pure di comprare ancora Aubameyang o Belotti, mi sembra quasi incredibile.

  5. La distinzione tra ammontare degli acquisti e la quota di pagamento dell’anno è una sottile e spregiudicata teoria minimalista.
    Nel bilancio civilistico di qualsiasi società commerciale del sistema Italia gli acquisti dei beni patrimoniali a rate vengono contabilizzati quali debiti.
    Quelli del Milan sono debiti ad ogni effetto di legge.

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