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Giovanni Malagò (Insidefoto)

Con grande eleganza e senza lasciarsi sfuggire una parola di troppo, il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, frena sulla possibilità che il capo del calcio italiano, Carlo Tavecchio, diventi anche commissario della Lega di Serie A. “Tavecchio commissario della Lega di Serie A? È un suo diritto, è legittimo, però credo sia giusto valutare tutti i pro e i contro di una situazione che vede la Lega spaccata forse come non mai”, ha detto il presidente del Coni a margine di un evento a Roma.

“Anche in Figc, vedi il risultato elettorale, non c’è stata una maggioranza importante” al momento dell’elezione di Tavecchio che ha combattuto fino all’ultimo giorno con lo sfidante Andrea Abodi – con il quale per sua stessa ammissione il presidente del Coni aveva un appuntamento alle 15.

Malagò ha ricordato la A domani si riunirà per l’ennesima volta, “ma mi sembra – ha detto – che i termini siano scaduti: c’era una lettera della Federazione molto chiara e non so cosa potrà uscire dall’assemblea: non dovete chiederlo a me, ma è dal primo settembre che si gira sempre attorno a questi temi”.

Ad attendere il risultato dell’assemblea di domani – che nonostante il closing del Milan vedrà Adriano Galliani tra i protagonisti – ci sarà anche il ministro dello Sport, Luca Lotti. “Domani – ha detto Malagò – avrò la fortuna di passare la giornata con Lotti a Bolzano, per cui avremo modo di parlarne ed entrare nel dettaglio nel viaggio di ritorno. Sapete bene che è una prerogativa della federazione decidere e valutare il commissariamento, noi non possiamo che essere rispettosi. Se poi la Figc ci interpella per sapere la nostra opinione, gliela diremo”, ha chiosato il numero uno dello sport italiano.

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