La Premier League continua a parlare italiano: da Claudio Ranieri a Antonio Conte, sono sempre i nostri tecnici a farla da padroni nel campionato più ricco del mondo. E l’effetto italiano si riflette anche su un aspetto non secondario: la sua squadra è l’unica delle grandi squadre che ha visto crescere la sua audience quest’anno.
I dati pubblicati dall’agenzia Bloomberg, in realtà, sono allarmanti per tutta la Premier League. A metà stagione il pubblico televisivo è in netto calo, con un 11% medio in meno rispetto all’anno scorso.

La tendenza al ribasso non è dovuta all’assenza delle squadre retrocesse, che pure sono piazze importanti come Norwich e soprattutto Newcastle e Aston Villa (Birmingham).
Il calo è superiore al 10% se parametrato con la scorsa stagione ma addirittura inferiore del 22% rispetto alla stagione 2010-2011.
C’è un leggero recupero rispetto al -14% di inizio stagione, ma ancora i dati non permettono di rallegrarsi.

La situazione vede un calo nonostante un campionato altamente combattuto, perchè se è vero che il Chelsea sta facendo il vuoto dietro di sè con 8 punti sulla seconda è anche vero che ci sono ben 5 squadre in lotta per la Champions League.
Se si guardano nello specifico le piattaforme si può vedere in particolare come è Sky a subire il calo più evidente con una media di spettatori a partita in calo del 13% rispetto allo scorso anno e addirittura un 25% in meno rispetto al 2010.
Per BT Sport invece c’è un incremento del 3%, anche perchè l’emittente si è aggiudicata la miglior fascia oraria ovvero la partita del sabato alle 5.30 Pm inglesi che viene subito dopo le gare del pomeriggio giocate tradizionalmente alle 3 Pm.
Una situazione, questa, che potrebbe presto portare le emittenti a riconsiderare la propria strategia, in particolare per quanto riguarda la piattaforma di Rupert Murdoch.

Spiegazioni? Per ora non ce ne sono. Ma la Premier League sta cercando di interrogarsi su quale possa essere la causa della disaffezione. Il campionato che sulla vendita dei diritti tv ha creato un modello vincente ed assai remunerativo è probabilmente arrivato ad una svolta.