Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

Il mercato del poker online italiano: room, network e dati

Il poker online in Italia muove ogni anno circa 3,8 miliardi di euro di giocate, ripartiti tra tornei e cash game, e l’offerta si concentra su due grandi network, più la rete indipendente di 888poker. In questa pagina trovate i numeri del Libro Blu ADM, i gruppi proprietari e il confronto tra le nove room.

Scritto da: Redazione CF gioco Revisione di: John Stock
Il mercato del poker online in Italia

Le poker room autorizzate ADM a confronto

# Sito poker Bonus poker Network e gruppo Voto Link sicuro
1 100% fino a 4.500€ e 500€ senza deposito PokerStars Network Gruppo Flutter Retail e online 9.4/10 Visita il sito
2 Fino a 500€ 100% sul primo deposito PokerStars Network Gruppo Flutter Quota rete oltre 50% 9.2/10 Visita il sito
3 Fino a 1.200€ 300% a sblocco progressivo iPoker Lottomatica Group Quotata a Milano 9.0/10 Visita il sito
4 Fino a 1.500€ più 8€ in ticket Rete indipendente Gruppo evoke Specialista poker 8.9/10 Visita il sito
5 Pacchetto fino a 7.100€ offerta multiprodotto iPoker Gruppo Entain Storico brand scommesse 8.7/10 Visita il sito
6 100% fino a 600€ iPoker Gruppo Entain Primo torneo ADM 8.5/10 Visita il sito
7 Fino a 300€ 100% sul primo versamento iPoker Gruppo Entain Marchio globale 8.4/10 Visita il sito
8 300% fino a 1.500€ più 2.000€ senza deposito iPoker Novomatic Rete di sale gioco 8.2/10 Visita il sito
9 Fino a 365€ rakeback del 40% iPoker Lottomatica Group Retail scommesse 8.1/10 Visita il sito

In questa pagina trovate:

Le nove poker room consigliate del mercato italiano

Nel mercato italiano operano nove tra le principali poker room ADM, espressione di appena cinque gruppi industriali. Sono le room che consideriamo più rilevanti, in base ai criteri spiegati più avanti. Nell’elenco che segue trovate l’angolo societario di ciascuna; le schede successive raccontano chi le possiede e quale posizione occupano nel mercato.

  • SNAI • Flutter, sul PokerStars Network dal 2026
  • PokerStars • Flutter, capofila del PokerStars Network
  • Lottomatica • Gruppo quotato a Piazza Affari
  • 888poker • Rete indipendente del gruppo evoke
  • Eurobet • Entain, circuito iPoker
  • Gioco Digitale • Il primo torneo ADM (2008)
  • bwin • Marchio internazionale su iPoker
  • AdmiralBet • Novomatic, rete retail e online
  • Planetwin365 • Lottomatica Group, circuito iPoker

L’ordine della tabella riflette una valutazione editoriale della rilevanza complessiva di ciascun operatore nel mercato italiano del gioco: pesiamo il radicamento del marchio in Italia, tra rete fisica e online, e il peso specifico nel segmento poker. Dove esistono, citiamo riscontri documentabili, come la quota di rete del PokerStars Network riportata dalla stampa di settore o i dati di raccolta del Libro Blu ADM. Nessuna singola metrica determina da sola la classifica.

SNAI Poker

SNAI è uno dei marchi storici del gioco italiano, con una rete retail capillare e una presenza online completa. Dal 30 aprile 2025 Snaitech fa parte di Flutter Entertainment, che l’ha rilevata da Playtech, e dal 2 maggio 2026 la poker room opera sul PokerStars Network. Il passaggio ha portato i giocatori SNAI nel pool più grande del mercato e completa il presidio di Flutter sul segmento, insieme a PokerStars e Sisal.

PokerStars Poker

PokerStars.it è la declinazione italiana del marchio di punta di Flutter Entertainment, gruppo quotato al NYSE. È il capofila del PokerStars Network, diventato il primo circuito del mercato italiano dopo gli ingressi di Sisal e SNAI. Sul piano dell’offerta resta il riferimento nei tornei, con il Sunday Special come appuntamento domenicale principale del network.

Lottomatica Poker

Lottomatica è il marchio principale di Lottomatica Group, gruppo quotato a Piazza Affari dal maggio 2023 e tra i protagonisti del gioco online italiano. La poker room gira sul circuito iPoker e affianca poker, casinò e scommesse in un unico conto di gioco. Dal 2024 il gruppo controlla anche Planetwin365, rilevata con l’acquisizione di SKS365: due room dello stesso proprietario sulla stessa rete.

888poker

888poker.it fa capo a 888 Italia Limited, concessione GAD n. 16045, ed è parte di evoke plc, gruppo quotato a Londra oggi al centro di un’offerta di acquisizione concordata da parte di Bally’s Intralot. Tra le nove room di questa pagina è l’unica attiva su una rete indipendente, fuori dai due grandi circuiti: una scelta che ne conserva il profilo di specialista del poker.

Eurobet Poker

Eurobet Italia fa parte di Entain, gruppo quotato a Londra, ed è uno dei marchi storici delle scommesse in Italia, con presenza sia retail sia online. La poker room opera sul circuito iPoker: tornei e cash game attingono al palinsesto condiviso della rete, integrato dalle promozioni del brand. Nel perimetro italiano di Entain affianca Gioco Digitale e bwin.

Gioco Digitale Poker

Gioco Digitale detiene un primato documentato: il primo torneo di poker legale italiano si giocò sulla sua piattaforma il 2 settembre 2008. Oggi il marchio, interamente online, appartiene a Entain e la room gira sul circuito iPoker. Resta un brand orientato al pubblico ricreativo, con tornei a buy-in contenuti e un ruolo di secondo piano rispetto ai volumi dei leader di mercato.

bwin Poker

bwin è il marchio internazionale di Entain e in Italia opera con concessione ADM. La sua poker room, come quella di Gioco Digitale, ha lasciato la vecchia piattaforma proprietaria per il circuito iPoker. Il peso specifico nel poker italiano è oggi ridotto rispetto agli anni della piattaforma dedicata, ma il brand conserva la riconoscibilità costruita con le sponsorizzazioni sportive internazionali.

AdmiralBet Poker

AdmiralBet è il marchio online di Admiral Bet S.r.l., concessione GAD n. 16048, parte di Novomatic, gruppo austriaco del gaming non quotato e a controllo familiare. In Italia il gruppo ha un radicamento costruito sulle sale e sull’intrattenimento fisico, e la poker room, attiva sul circuito iPoker, completa la sua offerta online. Nel poker occupa una posizione di nicchia, con le promozioni ricorrenti come leva principale.

Planetwin365 Poker

Planetwin365 è il brand di SKS365, dal 24 aprile 2024 parte di Lottomatica Group, che ne ha completato l’acquisizione per 621,5 milioni di euro: una delle operazioni più rilevanti del consolidamento recente del mercato italiano. Il marchio, storicamente forte nelle scommesse retail, mantiene la propria poker room sul circuito iPoker, la stessa rete su cui gioca la room Lottomatica.

Il mercato in numeri

Il punto di riferimento per i numeri del settore è il Libro Blu, il rapporto annuale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’edizione 2024, pubblicata a luglio 2026, non usa l’etichetta “poker”: classifica i giochi di carte a distanza in due categorie, torneo e non torneo, dove la seconda comprende il poker cash insieme ai giochi di carte in solitario.

Segmento (ADM, 2024) Raccolta Spesa Erario
Poker in modalità torneo 1.343,33 mln € 113,33 mln € 28,34 mln €
Giochi di carte non a torneo (incluso il poker cash) 2.427,75 mln € 61,17 mln € 15,29 mln €

I due segmenti si muovono in direzioni opposte. Il torneo è in crescita per il terzo anno consecutivo: la raccolta sale dell’1,4% sul 2023 e la spesa dei giocatori del 2,6%. La categoria del cash arretra invece dell’8,2% nella raccolta, scendendo anche sotto i livelli del 2022.

Il confronto con il canale complessivo ridimensiona il segmento: il gioco a distanza ha raccolto 92,1 miliardi di euro nel 2024, in crescita dell’11,57%, trainato da casinò online e scommesse. Il segmento vale circa il 4% del giocato online e il suo peso relativo si riduce di anno in anno.

I profili di gioco restano però molto diversi tra loro: la giocata media è di 7,29 euro nei tornei contro i 170,74 euro del cash, per una platea 2024 di quasi 890.000 utenti attivi nei tornei e di circa 1,56 milioni nella categoria non a torneo (dati Libro Blu).

Dal boom del 2010 al mercato maturo

I volumi attuali sono il punto di arrivo di una parabola lunga quasi vent’anni. La prima fase fu di crescita rapidissima: nel 2010, secondo le ricostruzioni della stampa di settore su dati AAMS, la raccolta dei tornei superò i 3 miliardi di euro in un solo anno, più del doppio dei livelli attuali, e nel 2011 la spesa dei giocatori nel torneo arrivò a 256 milioni (dati ufficiali dei monopoli).

L’apertura dei tavoli cash, a metà 2011, spostò l’onda: in agosto, primo mese pieno di attività, i giocatori misero sui piatti 894 milioni di euro in un solo mese, un “effetto novità” registrato dagli stessi monopoli. Il 2012 resta l’anno record del cash, con 209,4 milioni di spesa e il primo sorpasso sul torneo, sceso intanto a 151 milioni.

Seguì un declino lungo quasi un decennio: la liquidità chiusa dentro i confini nazionali, la concorrenza interna di casinò online e scommesse e un’offerta a lungo immobile erosero i volumi anno dopo anno. Nel 2016 la spesa nei tornei era scesa a circa 69 milioni, meno di un terzo del 2011; a frenare la caduta contribuirono i formati rapidi, che nel settembre 2015 riportarono per la prima volta la spesa del torneo sopra quella del cash.

Il lockdown del 2020 ha riportato i giocatori ai tavoli e il segmento ha poi trovato un equilibrio: la spesa del torneo è risalita fino ai 113 milioni del 2024, mentre il cash prosegue il lento calo visibile nella tabella qui sopra. È il profilo di un mercato ormai maturo, lontano dagli eccessi del primo decennio.

I due grandi network: PokerStars Network e iPoker

Nel poker online il network è l’infrastruttura che conta più del marchio: room diverse condividono lo stesso pool di giocatori, lo stesso palinsesto di tornei e la stessa liquidità ai tavoli. In Italia i grandi circuiti sono due, più la rete indipendente di 888poker e poche realtà minori.

Room Network
PokerStars Network
PokerStars Network
iPoker
Rete indipendente
iPoker
iPoker
iPoker
iPoker
iPoker

La mappa attuale è il risultato di due anni di consolidamento. Sisal è entrata nel PokerStars Network a dicembre 2024 e SNAI l’ha seguita il 2 maggio 2026, dopo il passaggio di Snaitech a Flutter; secondo la stampa di settore il circuito supera così il 50% del mercato italiano per quota di rete. Sul fronte opposto, bwin e Gioco Digitale hanno chiuso la storica rete proprietaria bwin/Party e sono migrate su iPoker, la piattaforma di Playtech che riunisce oggi sei delle nove room di questa pagina.

Le altre room ADM fuori dalla selezione

La mappa dei circuiti non si esaurisce con le nove room del confronto e con la già citata Sisal: al circuito iPoker aderiscono tra le altre Goldbet, insegna del gruppo Lottomatica, Bet365 e le room del concessionario E-Play24. Esiste inoltre un terzo network interamente italiano, People’s Poker, gestito da Microgame, che riunisce diverse skin minori e organizza un proprio circuito di tornei, anche dal vivo. Nessuna di queste insegne entra nella tabella iniziale, ma il perimetro del poker ADM è più largo dei nove marchi principali.

Gli operatori e i gruppi

Dietro nove insegne ci sono soltanto cinque gruppi industriali, frutto di un processo di concentrazione molto recente: Flutter ha rilevato Sisal nel 2022 e Snaitech nell’aprile 2025, mentre Lottomatica Group ha completato nell’aprile 2024 l’acquisizione di SKS365, la società di Planetwin365.

Gruppo Room in questa pagina Quotazione
Flutter Entertainment PokerStars, SNAI NYSE (FLUT)
Entain Eurobet, Gioco Digitale, bwin Borsa di Londra (ENT)
Lottomatica Group Lottomatica, Planetwin365 Euronext Milan (LTMC)
evoke 888poker Borsa di Londra (EVOK)
Novomatic AdmiralBet Non quotata

Quattro gruppi su cinque sono quotati. Flutter, che dal 2024 ha il listino primario a New York, completa l’uscita dalla Borsa di Londra all’inizio di agosto 2026; Lottomatica Group è a Piazza Affari dal maggio 2023 e ha visto l’uscita completa del fondo Apollo dal capitale nel 2025. evoke, la ex 888 Holdings, ha concordato la propria cessione a Bally’s Intralot ed è in attesa del closing. Novomatic resta l’eccezione: gruppo austriaco non quotato, controllato dalla famiglia del fondatore Johann Graf.

Fiscalità e gettito: dove finiscono i soldi del poker online

Dal 1° gennaio 2025 l’imposta unica sul poker a distanza è pari al 25,5% delle somme non restituite ai giocatori, cioè del margine lordo dei concessionari, con la stessa aliquota per cash game e tornei (legge di bilancio 2025, L. 207/2024, art. 1, comma 92). Nei tornei, dove il montepremi torna ai giocatori, la base imponibile coincide in pratica con le fee di iscrizione trattenute dalle room, la loro principale voce di ricavo insieme alla rake prelevata sui piatti del cash.

L’aliquota è salita costantemente nel tempo: per i tornei la disciplina del 2007 fissò un prelievo del 3% sulla raccolta, il cash debuttò nel 2011 con il 20% sul margine, portato al 25% nel 2019 e al 25,5% dal 2025. Il riordino del 2024 non ha toccato l’imposta, ma ha aggiunto un canone di concessione del 3% del margine netto a carico degli operatori.

Per l’erario il poker ha prodotto nel 2024 circa 44 milioni di euro di imposta unica: 28,34 milioni dai tornei e 15,29 dalla categoria del cash (Libro Blu ADM). Una frazione contenuta del gettito complessivo del gioco a distanza, coerente con il peso del segmento.

La regolamentazione: dal 2008 al riordino 2024

Il poker online legale nasce in Italia in due tempi. Il decreto Bersani del 2006 e il regolamento attuativo del 2007 (D.M. 186/2007) aprirono ai giochi di abilità a distanza nella sola modalità torneo, con buy-in massimo di 100 euro: il primo torneo con licenza italiana si giocò il 2 settembre 2008 su Gioco Digitale. Il cash game arrivò solo dopo la legge Comunitaria 2008 (L. 88/2009) e i decreti attuativi del 2011: i tavoli con puntate in denaro aprirono il 18 luglio 2011, con posta massima di 1.000 euro.

Nel 2017 l’Italia firmò con Francia, Spagna e Portogallo l’accordo sulla liquidità internazionale condivisa, che avrebbe unito i pool nazionali: non fu mai attuato e i giocatori italiani sono rimasti confinati nel mercato domestico.

Il D.Lgs. 41/2024 ha infine riordinato l’intero gioco a distanza: concessioni novennali dal costo di 7 milioni di euro ciascuna e una sola insegna per concessione. La gara si è chiusa a settembre 2025 con 52 concessioni assegnate a 46 operatori e il nuovo regime è operativo dal 13 novembre 2025: barriere d’ingresso più alte, che spingono verso un’ulteriore concentrazione del mercato.

Per chi gioca, la verifica pratica non cambia: controllate che la room esponga il logo ADM e il numero di concessione, come per i siti di casinò online; l’elenco dei concessionari autorizzati è pubblicato sul sito dell’Agenzia.

Conclusioni

Il poker online italiano è un mercato maturo e concentrato: due grandi circuiti, cinque gruppi proprietari e volumi ormai stabili, con i tornei in crescita moderata e il cash in lento calo dentro un canale online che corre a doppia cifra. Il riassetto delle concessioni del 2025 ha alzato le barriere d’ingresso e lascia prevedere ulteriore consolidamento. Vi ricordiamo di giocare in modo responsabile, impostando limiti adeguati: il poker resta un gioco con vincita in denaro, da affrontare con misura. Di seguito, le domande più frequenti sull’assetto del mercato.

FAQ

Quanto vale il mercato del poker online in Italia?

Secondo il Libro Blu ADM 2024, i tornei hanno raccolto 1.343 milioni di euro e la categoria dei giochi di carte non a torneo, che comprende il poker cash, 2.428 milioni: circa 3,8 miliardi di euro di giocate complessive, per una spesa dei giocatori di circa 175 milioni.

Quali network di poker operano in Italia?

Due grandi circuiti: il PokerStars Network, con PokerStars, Sisal e SNAI, e iPoker, che riunisce sei delle room di questa pagina; 888poker gioca invece su una rete indipendente del gruppo evoke, mentre People's Poker (Microgame) è il terzo network, interamente italiano. Trovate la mappa completa nella sezione sui network.

Chi possiede le poker room italiane?

Cinque gruppi: Flutter (PokerStars e SNAI), Entain (Eurobet, Gioco Digitale e bwin), Lottomatica Group (Lottomatica e Planetwin365), evoke (888poker) e Novomatic (AdmiralBet). Quattro gruppi su cinque sono quotati in borsa; il dettaglio è nella sezione sugli operatori.

Il poker online in Italia cresce o cala?

Dipende dal segmento: nel 2024 i tornei sono cresciuti per il terzo anno consecutivo (+1,4% di raccolta sul 2023), mentre la categoria del cash è calata dell'8,2%. L'intero canale online cresce invece a doppia cifra, trainato da casinò e scommesse (Libro Blu ADM).

Come sono tassati tornei e cash game?

Con la stessa aliquota: dal 2025 l'imposta unica è il 25,5% del margine dei concessionari, per entrambe le modalità. Nei tornei la base coincide in pratica con le fee trattenute dalle room. Aliquote precedenti ed evoluzione storica sono nella sezione sulla fiscalità.