Romulus and Remus Investments, la società della famiglia Friedkin che detiene il controllo della Roma, ha acquistato nella giornata di ieri altre circa 557mila di azioni (557.035) del club giallorosso al prezzo di 0,4256 euro, per una spesa complessiva di quasi 237mila euro. Numeri che vanno a sommarsi al 1.853.030 di azioni acquistate la scorsa settimana.
Dopo l’annuncio del lancio di una opa totalitaria sulle azioni della Roma ancora non detenute con la finalità di portare il club giallorosso fuori dalla Borsa, la proprietà statunitense ha iniziato a rastrellare sul mercato una prima parte delle azioni flottanti, salendo dall’86,8% all’87,7% della propria quota di controllo della società nella giornata di ieri (quando i Friedkin avevano acquistato 6 milioni di azioni) fino a circa l’88% del 13 maggio.
Con l’acquisto delle nuove azioni la quota in mano alla proprietà americana sale invece all’88,1%. Per effettuare il delisting – portare cioè la Roma fuori dalla Borsa -, i Friedkin dovranno raggiungere la soglia minima del 95% del pacchetto azionario entro la fine dell’operazione.
«Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Romulus and Remus Investments LLC (l’“Offerente”) avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di A.S. Roma S.p.A. (l’“Emittente”) comunicata dall’Offerente in data 11 maggio 2022 (l’“Offerta”), l’Offerente comunica che, in data odierna, ha eseguito le seguenti operazioni di acquisto, aventi ad oggetto azioni ordinarie dell’Emittente (codice ISIN IT0001008876), soggette a obbligo di notifica ai sensi dell’articolo 41, comma 2, lett. c), del Regolamento Emittenti», si legge nella nota a proposito dell’acquisto dell’ultimo pacchetto di azioni.