“Nello scenario di base in cui il gas russo continui a scorrere” verso l’Europa “e la questione sia solo di prezzi più alti”, l’impennata subita da gas e petrolio avrà un impatto sul Pil dell’Eurozona nel 2022 dell’1,2%, di cui lo 0,6% imputabile al metano. Ma in “un più avverso scenario” in cui la consegna di gas russo attraverso l’Ucraina sia ridotta, l’impatto sulla crescita legato “solo al gas” potrebbe salire all’1%, “con la Germania e l’Italia più colpite”.
E’ la stima degli analisti di Goldman Sachs, secondo cui “nello scenario più avverso” di uno stop delle forniture russe l’Eurozona perderebbe 2,2 punti percentuali di pil solo per effetto del gas.
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