Diritti tv estero, oggi la Lega Serie A decide: obiettivo 350 milioni

L’argomento diritti tv esteri diventa scottante in Lega. Oggi infatti si inizia a discutere, prima in commissione e poi in assemblea, sulle modalità di cessione dei diritti internazionali: obiettivo 350…

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L’argomento diritti tv esteri diventa scottante in Lega. Oggi infatti si inizia a discutere, prima in commissione e poi in assemblea, sulle modalità di cessione dei diritti internazionali: obiettivo 350 milioni di euro a stagione.

Appuntamento in via Rosellini alle 15, quando inizieranno i lavori. Sul tavolo della Lega sono arrivate 95 offerte presentate da 30 diversi operatori di tutto il mondo, offerte concrete che “dimostrano quanto il calcio italiano sia in ascesa: non è vero che non è considerato, altrimenti non sarebbero arrivate quelle offerte. Il prossimo step è il bando per i diritti nazionali”, aveva commentato Tavecchio.

(foto Insidefoto.com)
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Le offerte provengono da quattro agenzie di intermediazione mondiale, tra le quali IMG già protagonista nelle scorse aste per i diritti tv esteri, e 26 network televisivi, tra cui spiccano invece PPTV di Suning e beIN SPORTS, quest’ultima con un’offerta importante per tutto il Medio Oriente, spiega Tuttosport.

Oggi le società di Serie A dovranno decidere come muoversi per la cessione dei diritti tv. Due le strade principali possibili: affidarsi ad un’unica agenzia per tutto il mondo (come già successo finora) oppure negoziare separatamente con le singole tv per puntare ad eventuali rilanci. L’alternativa è una via di mezzo, ovverosia affidarsi ad un’agenzia mondiale lasciando però fuori dall’accordo alcune zone ritenute fondamentali, in cui la Lega andrò a trattare singolarmente: come riporta Tuttosport, è quest’ultima l’ipotesi scelta dalla Lega, ma la decisione finale spetta ai club.

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L’obiettivo 300 milioni sarebbe comunque alla portata, nonostante i problemi in Cina abbiano fatto rivedere le stime: si attende infatti una cifra inferiore in arrivo dall’Asia rispetto a quanto preventivato. Nonostante questo, però, le stime più positive ritengono la cifra annuale da incassare dall’estero possa avvicinarsi ai 350 milioni di euro, quasi raddoppiando l’introito del precedente accordo (185 milioni annui).