Fiorentina-Lazio 3-2. La Fiorentina batte 3-2 la Lazio. La apre Keita al 10° della ripresa, ma è una rete che, insieme alle mosse di Sousa (tre cambi in simultanea), paradossalmente sveglia la Fiorentina che pareggia con Babacar (22°), va in vantaggio con Kalinic (28°), si ritrova sul 3-1 per l’autorete di Lombardi (31°), poi seppur in 11 contro 10 (Inzaghi perde Parolo per infortunio) subisce il 3-2 Murgia (36°).
Finisce cosi’ e per la Fiorentina sono tre punti che pesano e che tengono in vita le residue speranze di Europa League. Per la Lazio tanti rimpianti, ma il quarto posto e’ saldamente in mano alla squadra di Inzaghi che, pero’, in chiave finale di Coppa Italia deve fare i conti con gli infortuni di Lukaku e Parolo.
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Paulo Sousa non rinuncia alle ormai classiche novita’ di formazione e nel suo 3-4-2-1 schiera Olivera a sinistra, mentre sulla trequarti ci sono Bernardeschi e Cristoforo con Babacar unica punta e Kalinic in panchina. Corposo turnover per la Lazio che mercoledi’ sfidera’ la Juventus nella finale di Coppa Italia. Inzaghi piazza Murgia al fianco di Parolo e schiera Luis Alberto e Keita alle spalle di Djordjevic.
Ritmi bassi, i biancocelesti sono praticamente sicuri del quarto posto, hanno una finale da disputare tra 72 ore, schierano una formazione imbottita di riserve, eppure fanno la partita, trovando poca resistenza in una Fiorentina apatica. La Lazio colleziona angoli nei primi minuti, mettendo in difficolta’ la difesa viola affidata a Tomovic, De Maio e Astori.
Eppure il primo tiro in porta e’ di Bernardeschi che da 39 metri impegna Strakosha costringendolo a un intervento in tuffo. Tra i biancocelesti bene Luis Alberto. Lo spagnolo dimostra di avere tecnica e visione di gioco. Ci prova tre volte, nella seconda, al 21°, colpisce la parte alta della traversa con una punizione da posizione impossibile, mentre al 28°, e’ bravissimo Tatarusanu a respingere il suo sinistro a girare.
La Viola, forse giu’ di tono anche per il freddo ambiente del Franchi, ci prova con una girata di Babacar e un tiro di Chiesa, ma Strakosha non corre nessun rischio. Il primo tempo si chiude con un tiro dalla distanza di Djordjevic che non trova la porta, si va negli spogliatoi sullo 0-0 tra i fischi del pubblico viola. Nessun cambio nella ripresa, ma dopo 4 minuti Inzaghi perde Lukaku per infortunio e al suo posto entra Lombardi.
Al 9° Luis Alberto e Keita creano, ma il senegalese spreca, un minuto dopo, pero’, dopo una palla che Parolo ruba a Cristoforo, la coppia ci riprova e questa volta va a bersaglio con Keita che, al 10°, di destro mette dentro su assist dello spagnolo: Tatarusanu tocca ma non trattiene. Il gol subito sveglia la Fiorentina che reagisce orgogliosamente, ma De Maio non trova la porta da 4 metri e il tiro di Borja Valero non preoccupa Strakosha che, al 13°, e’ bravissimo a dire di no a Babacar. Sousa decide di rivoluzionare la sua squadra con tre cambi in contemporanea: dentro Sanchez, Tello e Kalinic e due minuti dopo arriva l’1-1.
Sul cross di Vecino, colpo di testa di Babacar che Strakosha, questa volta non perfetto, non trattiene. Partita improvvisamente cambiata, Strakosha dice no a Vecino, Patric dall’altra parte ha una buona chance per l’1-2 e, invece, al 28° arriva il 2-1: lo sigla Kalinic dopo un tiro di Tello respinto dal portiere. Risultato ribaltato, ma la Fiorentina che per 55 minuti, fino allo 0-1, non si era vista, ora e’ scatenata e al 31° arriva il 3-1: sinistro a girare di Kalinic e palo pieno che finisce tra i piedi di Lombardi che, clamorosamente, ribadisce dentro la sua porta.
Per la Lazio, bella fino al 55°, e’ un crollo e Inzaghi, con le tre sostituzioni gia’ fatte, perde per infortunio Parolo (finale di Coppa a rischio?) e resta in 10. Eppure non e’ finita: su assist di Luis Alberto, stacco imperioso di Murgia che riapre la partita. La Fiorentina va vicina al 4-2 con Tello (para Strakosha), ma il risultato non cambia. Finisce 3-2 e i viola restano in corsa per l’Europa League in un match ben giocato dal 55° in poi. Per la Lazio un ko che non compromette nulla in chiave campionato, ma che spaventa Inzaghi per gli infortuni di Lukaku e Parolo: mercoledi’ c’e’ la finale di Coppa Italia con la Juventus.