Inchiesta arbitri verso l'archiviazione, ma la Procura FIGC potrebbe chiedere gli atti

Nel registro degli indagati non risultano tesserati Inter e nemmeno l’ex presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Lubrano sentenza FIGC Consiglio di Stato
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Sembra essere destinata a una richiesta di archiviazione l’indagine sul mondo arbitrale partita in primavera e che la Procura sta portando avanti ancora in questi giorni. A seguito di nuove intercettazioni, sono emerse altre partite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti che nel frattempo hanno anche riformulato il capo di imputazione per l’ex designatore Gianluca Rocchi, che rimane indagato, ma per il quale sono sparite le “bussate” alla sala VAR dai capi di imputazione.

Con le nuove intercettazioni sarebbero state aggiunte altre due partite che destano sospetti, di cui una (Torino-Inter) del campionato appena concluso. Nonostante le ultime novità, dalla Procura filtra però l’intenzione di procedere con l’archiviazione. Gli atti, se richiesti, potrebbero poi comunque finire nelle mani della giustizia sportiva che potrebbe a sua volta aprire un fascicolo di indagine.

L’indagine, in cui non sono state effettuate perquisizioni con sequestri di telefoni, è passata anche per l’ascolto di un ampio numero di testimoni, tra cui Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, mai indagato.  Sul fronte combine gli inquirenti della Procura diretta da Marcello Viola devono valutare in questi giorni se ci siano state pressioni per le designazioni, chi le avrebbe fatte direttamente e se queste soprattutto abbiano portato ad «alterare il corretto coinvolgimento della competizione».

Secondo le ipotesi del nuovo invito a comparire, firmato dal pm Maurizio Ascione e dall’aggiunto Paolo Ielo, assegnatario del fascicolo da un paio di settimane, Rocchi, in «concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto», questi ultimi «agendo per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina», all’epoca presidente della FIGC, sarebbe giunto a «designazioni frutto di interferenze». Vengono elencate le due partite del 2025 già note: Inter-Milan semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025 assegnata al «poco gradito» all’Inter Daniele Doveri per evitare, per l’accusa, che poi arbitrasse altri match per i nerazzurri più importanti e Bologna-Inter del 20 aprile 2025 al «gradito» Andrea Colombo.

Poi, i due nuovi casi: Inter-Verona del 3 maggio dello scorso anno a Gianluca Manganiello per evitare lo «sgradito» Simone Sozza e l’ultima del 26 aprile scorso, la già citata Torino-Inter, affidata a Maurizio Mariani, solo dopo «l’assenso dell’Inter perché da questa non gradito» e che sarebbe arrivato il 21 aprile. Mariani, unico fischietto italiano selezionato per i Mondiali, tra l’altro, era stato l’arbitro di Napoli-Inter 3-1 del 25 ottobre 2025, finita con polemiche arbitrali per il rigore assegnato ai partenopei e che consentì di sbloccare la partita.