Botta e risposta fra Renzi e Lotito. Il senatore di Italia Viva: «Sei uno dei simboli del fallimento del calcio»

Pronta la replica del patron della Lazio e senatore di Forza Italia: «Queste dichiarazioni sono infondate e denigratorie».

ACF Fiorentina v Juventus - Serie A
Matteo Renzi (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Nonostante le elezioni per il nuovo presidente della FIGC non siano così imminenti, l’assemblea elettiva si riunirà il 22 giugno, il clima intorno al massimo organo del calcio italiano si sta infuocando sempre di più con il passare dei giorni dopo la mancata qualificazione ai Mondiali della Nazionale che ha portato alle dimissioni di Gabriele Gravina, che comunque rimane presidente federale per adempiere alle questioni amministrative della federazione.

Un esempio del clima intorno alla FIGC, come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, è l’ultimo botta e risposta a distanza fra Matteo Renzi, senatore e fondatore di Italia Viva, e Claudio Lotito, patron della Lazio e anche lui seduto in Senato ma fra le fila di Forza Italia. Fra i due non ne è nata una discussione politica, come si potrebbe immaginare visto che si trovano in due schieramenti opposti, ma in merito alle politiche in ottica calcistica.

La prima parola è spettata a Renzi, che durante la trasmissione “L’Aria che Tira” in onda su La7 ha allontanato ogni ipotesi che lo veda come possibile candidato a presidente della FIGC: «Non credo sia una buona idea mettere un politico a capo della Federcalcio». Anche se non ha risparmiato alcuni suggerimenti: «Servono una legge sui diritti Tv e una legge sugli stadi degne di questo nome». Ma è qui che arriva una stoccata nei confronti di Lotito.

«La politica deve fare cose per il calcio perché fino ad oggi lo ha solo distrutto – ha dichiarato Renzi –. Finché avremo presidenti come Lotito che guidano società e siedono in Parlamento, non avremo mai un calcio pulito. In Bosnia abbiamo fatto schifo, ma è una cosa scandalosa che l’Italia non conti niente a livello internazionale». E ovviamente non si è fatta attendere la replica piccata del patron della Lazio.

«Le dichiarazioni di Renzi sono infondate e denigratorie. Dimentica che in Parlamento hanno operato negli anni vari presidenti di club, e che il compito di un senatore è proprio quello di presentare emendamenti e proposte. Al calcio italiano servono serietà, competenza e responsabilità. Da anni mi batto per cambiare un sistema che ho sempre criticato e denunciato, e che oggi mostra in modo definitivo il fallimento di chi lo ha governato e imposto. Viene allora il dubbio che le critiche di Renzi mirino in realtà a ostacolare ogni prospettiva di sano rinnovamento del calcio», la risposta di Lotito. L’ultimo flop della Nazionale, come si nota, non ha acceso solamente le discussioni nella politica calcistica, ma anche e forse soprattutto nella politica nazionale.

E questa mattina è arrivata la controreplica di Renzi con un post su Instagram che presentava una foto composta da quattro scatti che raffiguravano un Lotito dormiente nell’Aula del Senato con scritto: «Ieri ho fatto alcune proposte in TV per rilanciare il calcio italiano. Il collega senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, ha risposto attaccandomi sul piano personale. Lotito è anche il presidente della Lazio ed è per me uno dei simboli del fallimento del sistema del calcio di questo Paese. Il senatore di Forza Italia ha poi detto che io uso lui per avere visibilità visto che in Italia non mi conosce nessuno. E mi ha detto che dovrei imparare da lui a fare il senatore. È tutto bellissimo, amici. I tifosi sanno bene che cosa ha fatto Lotito nel calcio in questi anni. Non tutti i cittadini italiani, però, sanno cosa fa Lotito tutti i giorni in Senato. Agevolo documentazione fotografica. Questa è la classe dirigente che vorrebbe darmi lezioni, e passi. Ma questa è soprattutto la classe dirigente della maggioranza che governa l’Italia nel pieno della crisi. Buona Notte!».