Nuovo presidente FIGC: le elezioni programmate per il 22 giugno

Candidature attese entro il 13 maggio: ma servirà l’appoggio di una lega o componente federale.

Come funziona elezione presidente FIGC
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Gabriele Gravina ha annunciato le dimissioni da presidente della FIGC durante il vertice con le componenti federali. Le elezioni per le nuove cariche saranno indette per il 22 giugno. «La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici», ha spiegato la FIGC in una nota.

Sarà quindi il 22 giugno la data scelta per eleggere il successore di Gravina alla presidenza della FIGC. Il primo passaggio sarà quello della presentazione delle candidature. «Le candidature a Presidente Federale ed a consigliere federale, diverso dai membri di diritto, devono essere presentate presso la Segreteria Federale almeno 40 giorni prima della assemblea, onde consentirne la pubblicazione sul sito federale almeno 30 giorni prima della data di svolgimento della medesima assemblea», si legge nelle statuto FIGC. In sostanza, quindi, entro il 13 maggio dovranno arrivare le candidature. Che tuttavia non potranno essere presentate come iniziativa personale, ma dovranno avere l’appoggio di una componente federale. «Le candidature a Presidente federale devono essere accompagnate da un documento programmatico sulle attività della FIGC per il quadriennio olimpico e dall’accredito della candidatura, senza vincolo di mandato, da parte di almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una Lega o una Componente tecnica».

 

 

 

Come sarà votato il presidente della FIGC? Nell’ultima assemblea elettiva, le norme avevano previsto che, ai fini del calcolo delle maggioranze assembleari, il complesso dei voti spettanti ai delegati è pari a 516 voti: ovvero ciascuno delegato pesa in termini di voti secondo il peso della percentuale della propria componente. Questa la suddivisione dei delegati dell’assemblea elettiva che si è tenuta a febbraio dello scorso anno:

  • Serie A – 20 delegati (il voto di ciascuno ne vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), il 18%;
  • Serie B – 20 delegati (1,548, per una somma totale di 30,96), il 6%;
  • Lega Pro – 57 delegati (1,086, per una somma totale di 61,902), il 12%;
  • LND – 99 delegati (1,772, per una somma totale di 175,428), il 34%;
  • Calciatori – 52 delegati (1,984, per una somma totale di 103,168), il 20%;
  • Allenatori – 26 delegati (1,984, per una somma totale di 51,584), il 10%.

Il Presidente Federale sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, comprese le schede bianche, con esclusione dei voti nulli.